Una festa missionaria: L’ordinazione di p. Luca Torsani
Chi non conosceva già p. Luca Torsani, ha avuto modo di sapere qualcosa in più leggendo l'intervista pubblicata nella pagina di ottobre di "Missionari Saveriani". Ora, come promesso, vi raccontiamo qualcosa della sua ordinazione sacerdotale.
Tre giorni di festosi impegni
L'ordinazione di un nuovo sacerdote, e più ancora quella di un missionario, sta diventando un fatto raro. Ma non è per questo motivo che ne vogliamo parlare, anche perché a tutti voi sarà capitato di assistervi almeno una volta.
L'ordinazione di p. Luca va raccontata perché completa il suo volto di uomo semplice, di pochi gesti e di parole misurate.
La locandina dei tre giorni, più che festeggiamenti, elenca una serie di impegni. Già questo dice molto. Venerdì 5 settembre tutto è iniziato alle 21 con una veglia di preghiera nella sua parrocchia di origine Sant'Andrea dell'Ausa-Crocifisso. Il giorno dopo, sabato, alle 17 e 30 è iniziata la celebrazione dell'ordinazione sacerdotale nella cattedrale di Rimini. La domenica, a Montetauro alle ore 10, p. Luca ha celebrato la sua prima Messa, seguita dal pranzo e da un po' di festa tutti insieme. Quando ho domandato con chi avremmo condiviso la festa, mi è stato risposto "insieme a tutti: parenti, amici, la comunità dei saveriani e quanti vivono con noi e attorno a noi". In totale eravamo più di 200 persone.
Pronto a spiccare il volo
Ho partecipato solo alla Messa dell'ordinazione sacerdotale, ma per definire questa festa basterebbe aggiungere solo la parola "missionaria".
Proprio così. I sacerdoti che celebravano erano in prevalenza missionari; il servizio è stato curato dai giovani saveriani della teologia di Parma, molti dei quali stranieri; i canti del coro erano tutti in lingua africana... Ma anche il vescovo, nella sua dotta e sentita omelia, ha fatto spesso riferimento al messaggio del Papa per la giornata missionaria mondiale.
Il superiore dei saveriani in Italia p. Carlo Pozzobon, presentandolo al vescovo consacrante, ha detto: "Luca accoglie il germe e matura la vocazione nel gruppo scout della sua parrocchia. Durante l'università segue i corsi biblici presso la comunità monacale della piccola famiglia dell'Assunta e ad essa sente il bisogno di tornare per il servizio civile. E ora, completata la sua formazione tra i saveriani con esperienza diretta in Camerun, consacrato sacerdote dal suo vescovo mons. Francesco Lambiasi, accompagnato dall'affetto e dalla preghiera dei suoi, realizzerà anche il voto di missione tornando in Africa, nel Burundi".
Auguri, caro p. Luca: ti aspettiamo fra quattro anni, ansiosi di ascoltare i tuoi racconti della missione.








