Una domenica indimenticabile: ''Grazie Treporti''
Il vescovo di Khulna, in Bangladesh, successore di mons. Battaglierin, ha visitato Treporti. Scrive al parroco ringraziando.
Caro don Giorgio Barzan, domenica 29 giugno 2008 ho avuto la gioia di far visita alla comunità di Treporti, parrocchia natale di mons. Dante Battaglierin, fondatore della diocesi di Khulna, in Bangladesh.
Sono ancora molto vivi nel mio cuore il ricordo e l'atmosfera di quella giornata. L'accoglienza sincera e spontanea della gente è ancora motivo di gioia e gratitudine a Dio. La vostra comunità mi ha accolto con molto calore, creando da subito un clima di amicizia e fraternità.
Una grande generosità
La celebrazione dell'Eucaristia mi ha colpito molto. Ho percepito che era stata preparata con cura e che le persone presenti erano commosse. Di certo, una comunità che celebra bene non si improvvisa. A monte, ci sono la fede e l'impegno del suo pastore, oltre che la fede e la disponibilità della comunità.
La sua comunità ha visto nella mia visita un'occasione speciale di comunione tra due chiese legate fortemente per il dono di mons. Battaglierin. La gente di Treporti è giustamente orgogliosa e fiera per l'azione e l'opera missionaria del suo amato p. Dante, missionario prima in Cina e poi vescovo fondatore della diocesi di Khulna. So che ancora oggi ci sono parrocchiani che sostengono la nostra diocesi nella sua azione educativa attraverso il coordinamento del signor Francesco Rigon, fratello di p. Marino.
La gente della parrocchia mi ha poi dimostrato una grande generosità attraverso la consegna di offerte in favore delle attività della diocesi di Khulna. L'incontro con loro è stato stupendo.
Pellegrinaggio emozionante
Con lei mi sono recato al cimitero per visitare la tomba di mons. Battaglierin. Ho pregato per lui e per i suoi cari nella cappella di famiglia. Ho ringraziato il Signore per il dono di mons. Dante e ne ho chiesto la benedizione dal cielo perché protegga me e la mia gente.
È stato bello incontrare e conoscere la famiglia di mons. Dante, visitare la casa in cui egli abitava al suo rientro in Italia. So che state raccogliendo materiale storico sulla figura di mons. Dante. La ringrazio e la invito a continuare questo impegno prezioso per Treporti e per la vita della mia diocesi.
La visita a Treporti è stata un momento emozionante, un pellegrinaggio al paese di un grande vescovo nei confronti del quale la diocesi di Khulna rimane debitrice. Rientrato a Khulna non ho perso occasione per raccontare alla gente la mia visita a Treporti. Coloro che hanno conosciuto mons. Dante erano contenti.
Dopo la Messa, mi hanno circondato e commossi hanno condiviso con me il loro affetto e la loro stima per mons. Dante. Il Signore vi benedica e renda felici nella fede.








