Un impegno che continua
La 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani (21-24 ottobre 2021) ha riunito a Taranto oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia, insieme a un centinaio tra vescovi, presbiteri e religiosi, laici, rappresentanti delle Istituzioni e della cultura, per riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro... #tuttoèconnesso”. Un evento anche social con centinaia di migliaia di contatti e visualizzazioni sui canali dedicati.
Non è stato un convegno, ma una piattaforma di partenza per dare speranza e avviare dei processi. È decisivo l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi e, in particolare, il contributo dei giovani che possono aiutare il mondo a rimettere la fraternità al centro dell’economia. Proprio a loro, che a Taranto hanno lanciato e firmato il Manifesto dell’Alleanza, chiediamo di sognare e costruire, con l’aiuto di Dio, una Chiesa gioiosa, perché umile e disinteressata; una Chiesa a contatto con gli uomini e le loro storie; una Chiesa che si rigenera nell’ottica della carità.
Il cambiamento non avviene solo dall’alto - ha detto mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto - ma è fondamentale il concorso della nostra conversione negli stili di vita come singoli cittadini e come comunità.
Ecco allora che è necessario: costruire comunità energetiche; diventare una società carbon free e votare col portafoglio per premiare le aziende capaci di intrecciare valore economico, dignità del lavoro e sostenibilità ambientale; promuovere e utilizzare prodotti caporalato free; creare alleanze intergenerazionali e con la società civile.
Sarà nostro dovere impegnarci perché le proposte e il manifesto dei giovani trovino piena accoglienza e realizzazione: non abbiamo più tempo! Abbiamo visto che possiamo realizzare il mondo diverso che abbiamo troppo a lungo solo immaginato, mentre si perpetravano scelte di politica economica e sociale che hanno creato divari profondissimi tra gli uomini e oltraggiato la Terra.









