Un futuro di giustizia e fraternità
Domenica 28 aprile abbiamo vissuto, nella nostra casa saveriana di Vicenza, un evento che ci ha fatto sognare il futuro. Da anni si svolge in città un’iniziativa che si chiama Vicenza Mondo. In varie edizioni, ha cercato di stimolare tutti i cittadini ad aprirsi ai problemi del mondo per poter diventare più giusti e non solamente generosi.
L’iniziativa si estende in una rete che coinvolge vari gruppi aperti ai problemi del nostro pianeta e con l’obiettivo di realizzare il cambiamento del mondo in una forma più giusta e solidale. Come era scritto nel volantino: “Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza” (Greta Thunberg).
Domenica 28 aprile, quindi, siamo stati felici di mettere tutta la nostra casa a diposizione dell’iniziativa, dalle 9 del mattino alle 19 della sera. Il tema della giornata era: “Terra clima futuro”. I laboratori, a volte concomitanti, si sono succeduti nei vari ambienti dell’Istituto. C’erano vari e ricchi laboratori tematici, interattivi, musicali e per bambini. Con la presenza di persone esperte e con l’aiuto di proiezioni e filmati, hanno toccato questi argomenti: i cambiamenti climatici, portatori di migrazioni; la crescita e la consapevolezza dell’ingiustizia; la difesa della biodiversità e del territorio; le energie rinnovabili; la banca etica….
I laboratori interattivi erano tutti interessanti, anche se era impossibile partecipare a ciascuno e la scelta era difficile. Alcuni suscitavano curiosità per la loro originalità (come ad esempio quello di ecologia mentale e del pensiero, del cioccolato, del cellulare…). Naturalmente, i laboratori musicali sono stati i più gettonati, a partire dalle percussioni africane del maestro senegalese (Jo Black), o quelle brasiliane di Loris al suono della chitarra di Roberto, fino ai canti popolari del coro Cantamimondo di Vicenza. A coordinare e organizzare il tutto c’era l’amico Adriano Sella, fautore e protagonista del cammino dei “Nuovi stili di vita”.
In tutte le attività i giovani erano i protagonisti e gli adulti gli apprendisti. Scrive papa Francesco nell’esortazione ai giovani (CV 84): “In molti giovani ci può essere un reale desiderio di sviluppare le capacità di cui sono dotati per offrire qualcosa al mondo” (CV 84). Una terra abitabile, un clima con sue stagioni, un futuro di giustizia e di pace.







