Un dono per il Burundi: Scultura del beato Marco D'Aviano
Una scultura raffigurante il beato Marco d'Aviano è stata benedetta dal cappuccino del convento di Belluno, padre Gianfranco Pistore. L'opera è dello scultore Marcello Martini, della Valcellina. Si tratta di un'immagine sacra destinata a una povera missione saveriana in Burundi, in cui lavora padre Ernesto Tomè di Maniago. La cerimonia della benedizione si è svolta a Cimolais alla presenza di numerosi fedeli.
In preghiera davanti al Crocifisso
Il sindaco Rita Bressa e quello di Erto e Casso, Luciano Pezzin, hanno salutato con favore l'iniziativa voluta dal comitato "Beato Marco d'Aviano". I componenti del sodalizio hanno infatti chiesto a Martini di realizzare un'opera in marmo raffigurante il cappuccino che alla fine del Seicento salvò l'Europa dal rischio di una islamizzazione. L'artista di Cimolais ha scolpito il volto del beato mentre prega di fronte al Crocifisso.
Nell'occasione sono stati letti due messaggi di saluto da parte del vescovo di Concordia - Pordenone, monsignor Ovidio Poletto, e del suo collega emerito di Verona, mons. Flavio Carraro. Il parroco della Valcellina, don Umberto Pistrino è stato affiancato da padre Pistore e da mons. Umberto Marcuzzi, legale rappresentante del comitato "Marco d'Aviano".
L'introduzione della giornata è spettata a Walter Arzaretti, per vent'anni segretario del compianto padre Venanzio Renier, vice postulatore della causa del confratello Marco d'Aviano. Arzaretti ha lodato l'impegno delle due amministrazioni comunali e dell'artista valcellinese, più volte premiato nel corso della sua carriera.
Dal Friuli al Burundi
L'immagine votiva è destinata alla parrocchia di Kamenge in Burundi. Padre Ernesto Tomè ha conosciuto i componenti del comitato "Beato Marco d'Aviano" alcuni anni fa, durante la convalescenza nella sua città natia. Ne è sorto un rapporto d'amicizia che si concretizza in continue iniziative di solidarietà.
Il saveriano ha quindi intitolato una cappella della sua missione africana al corregionale d'Aviano, la prima al mondo interamente dedicata al celebre frate del Seicento. All'appello mancava però un'immagine sacra attorno alla quale i fedeli potessero raccogliersi in preghiera.
Detto e fatto. Marcello Martini ha ultimato l'opera dopo vari mesi di lavoro, stando molto attento ai particolari. Ad esempio, il tipo di materiale usato permette alla statua di resistere alle forti escursioni termiche e all'umidità che caratterizzano il clima equatoriale del Burundi, senza richiedere alcuna manutenzione.
"Padre Ernesto sarà ben felice di accogliere la preziosa scultura del beato Marco d'Aviano, «il salvatore d'Europa». Lo avrà alleato nell'opera di evangelizzazione in Burundi, nazione che aspira al miracolo di una pace duratura", ha commentato p. Marcello, direttore del mensile "Missionari Saveriani", alla notizia del prezioso dono.








