Tre pionieri della missione saveriana
Tema del "Paginone": - Sessant'anni e sono ancora con noi
Tre saveriani pionieri, ognuno a modo suo: il mantovano padre Luigi Medici, il veronese padre Lino Ballarin, il padovano padre Tiberio Munari (nelle foto).
Perché dedicare a loro due pagine del giornale? Perché è bello ricordare quello che sono stati e sono tutt’ora: una memoria vivente di un bel pezzo di storia e di vita missionaria, laboriosa e genuina, della nostra famiglia saveriana.
Padre Medici è stato pioniere nelle missioni saveriane del Brasile meridionale, specialmente nella pastorale vocazionale, per giovani aspiranti alla vita missionaria come saveriani; pioniere anche nella preparazione e diffusione di strumenti adatti per l’animazione missionaria nella chiesa brasiliana.
Padre Ballarin è, in assoluto, il pioniere nell’evangelizzazione del popolo lega, in Congo, di cui ha studiato in profondità la cultura e le tradizioni; nel museo saveriano di Parma ha curato soprattutto il meraviglioso reparto etnografico, con oggetti provenienti da tutte le missioni saveriane.
Padre Munari è stato fondatore delle case apostoliche di Udine e di Brescia, iniziatore della presenza saveriana in Spagna, pioniere del centro Xavier di animazione missionaria in Messico e fecondo scrittore di libri e sussidi missionari in lingua messicana.
Ai tre pionieri viventi dedichiamo queste pagine. Ma rievochiamo anche gli altri sei “compagni di viaggio”, ordinati sacerdoti il 29 giugno 1945.
Sono p. Accarini Pietro, p. Cannizzaro Aurelio, p. Morandi Giuseppe, p. Noaro Pietro, p. Sella Guerrino (già passati alla vita eterna). A questi si aggiunge Gardini Walter, attualmente a Buenos Aires.







