Tradito dalla Suzukina!
Carissimi amici, da qualche tempo non mi faccio sentire. Ma sono giustificato. Come forse saprete, ho avuto un incidente stradale che mi ha spezzato la gamba sinistra. Ma poteva andare peggio. Ero nella succursale di Nyambuye, in montagna, a fianco della capitale, Bujumbura, per la due Messe della domenica. Ero salito con la piccola Suzukina a due porte. Tornando, ho dovuto ospitare alcuni passeggeri: una mamma con un bambino e una ragazza di 18 anni, Divina. La strada è pessima. Scendo per rimproverare i bambini che si attaccavano alla ruota di scorta. Mi giro e la Suzukina sta avanzando (il freno era usurato ci hanno detto poi). Mi precipito dentro per cercare di fermarla, ma la scossa del mio arrivo, mette in moto il capovolgimento e l’auto comincia ad arrotolarsi a fianco della strada sulla montagna scoscesa. A un certo punto si ferma, mi butta fuori e prima di continuare la sua corsa ancora per 200 metri mi passa sopra la gamba. Momenti terribili... La mamma, il suo bambino e la ragazza erano bloccati all’interno. Li davamo per morti. Un pastore protestante ci porta in città, un’ora e un quarto di viaggio, per raggiungere l’ospedale nuovo chiamato “Kira” (guarisci), fatto costruire da un ricco svizzero. La mamma e il bambino dopo 5 giorni sono tornati a casa, senza nessuna ferita. La ragazza si è ripresa in due settimane, senza conseguenze. Grazie a Dio! Quanto a me, sono stato operato in Burundi e poi il rientro a Parma, dove sono stato nuovamente operato per completare e rimettere in ordine le diverse parti. Ora sto meglio, ancora impegnato nella fisioterapia per tornare a camminare. Grazie per la vostra vicinanza, preghiera ed amicizia.







