Sud/Nord Notizie: Costa d'Avorio, Fao, Congo RD, Europa-Africa
C'è denaro e denaro
Costa d'Avorio: ignobile baratto. La multinazionale "Trafigura", responsabile di aver scaricato illegalmente rifiuti tossici ad Abidjan nel 2006 e di aver provocato l'intossicazione di migliaia di persone, ha firmato un'intesa con i legali di 31mila querelanti ivoriani: una somma di denaro in cambio del loro impegno a non proseguire l'azione giudiziaria contro l'azienda. Sarebbero oltre 100mila gli abitanti intossicati che subiscono ancora oggi le conseguenze (bambini con malformazioni, cefalee, disturbi ormonali, problemi alla vista). Secondo l'associazione delle vittime, "parte delle 528 tonnellate di scorie pericolose giace ancora in un sito a nord di Abidjan e ogni volta che piove si verificano emanazioni".
• Obiettivi... sfumati? Un rapporto di Pax Christi International su "Spese militari e aiuto internazionale" ha calcolato che basterebbe il 4% delle spese militari mondiali del 2008 per garantire il bilancio annuo necessario a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio. E un aiuto globale di 40 miliardi di euro l'anno consentirebbe di raggiungerli entro il 2015. Una cifra così alta diventa misera se paragonata ai soldi spesi nel 2008 nel mondo per scopi militari: oltre mille miliardi di dollari. E mentre Usa, Cina, Francia, Inghilterra e Russia sono ai primi posti nella classifica delle spese belliche, soltanto cinque paesi nel mondo (Svezia, Lussemburgo, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi) hanno rispettato nel 2008 l'impegno a dedicare lo 0,7% del loro prodotto interno lordo all'aiuto allo sviluppo.
• Vertice Fao: nessun impegno. Contadini, pescatori, donne e giovani, rappresentanti dei popoli indigeni e delle ong internazionali, riuniti a Roma per un incontro parallelo a quello della Fao, hanno espresso grande delusione per la dichiarazione finale del vertice. "È uno strumento vuoto di ogni impegno concreto per affrontare con politiche e risorse adeguate lo scandalo del miliardo di persone che soffrono la fame", dice Sergio Marelli, presidente dell'Associazione ong italiane. Sono state perfino omesse le scadenze e le promesse di fondi necessari a sostegno dell'agricoltura.
• Vertice Fao: pillole. Del vertice Fao 2009 ricorderemo il messaggio del Papa quasi ignorato (un discorso forte e chiaro che ha evidenziato l'urgenza di rifondare la convivenza sui diritti fondamentali di ogni uomo e il bisogno di solidarietà animata dalla carità), l'assenza dei leader del G8, le stravaganze del leader libico Gheddafi e il commento del cardinale sudafricano Fox Napier: "Aiutateci a costruire pozzi, dighe e acquedotti; degli ogm non ne abbiamo proprio bisogno".
Voglia di cambiare
• Congo RD: marcia contro l'insicurezza. Centinaia di abitanti di Bukavu, esponenti della società, sacerdoti e religiose hanno manifestato pacificamente contro lo stato di "insicurezza permanente" in atto nella regione. Hanno consegnato al governatore un memorandum sul ritorno della violenza e la necessità di ristabilire la giustizia. La marcia è partita dalla piazza Christophe Munzihirwa, intitolata alla memoria del vescovo di Bukavu, nel 13° anniversario dell'uccisione. L'anno della sua morte, il 1996, segnò l'inizio di una stagione di guerra nel Paese i cui contraccolpi si sentono ancora oggi. Le sofferenze delle popolazioni congolesi sono state denunciate più volte durante il Sinodo dei vescovi sull'Africa.
• Europa chiama Africa. A palazzo Madama si è svolto un incontro per parlare delle guerre dimenticate e della situazione in Congo. Hanno partecipato alcuni deputati europei e tre saveriani sono stati invitati a parlare come testimoni: p. Lo Stocco, p. Cattani e suor Teresina Caffi. Il tema era: "Europa chiama Africa - Le nostre proposte". Racconta p. Lo Stocco: "È stata un'occasione inaspettata per parlare di fronte a rappresentanti della politica e della stampa, spiegando quale situazione vive il Congo e cosa può fare la politica internazionale. Le guerre dimenticate ancora oggi continuano a seminare morte e paura. Spesso nascono dalla bramosia di accaparrarsi le ricchezze del sottosuolo: petrolio, uranio, oro, coltan... C'è interesse a mantenere una situazione di guerriglia per poter essere liberi di prendere ciò che si vuole".








