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Domenica 10 dicembre è stata, per Brescia, una giornata di mobilitazione e presa di coscienza in favore della pace e del disarmo nucleare. L’occasione è stata la consegna del premio Nobel per la pace ad ICAN (Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari). In questa giornata, varie associazioni (Acli, Missione Oggi, Movimento non violento, Opal, Pax Christi, Consulta per la pace del Comune) hanno svolto un’opera di sensibilizzazione. Nel primo pomeriggio c’è stata la “pedalata di pace”, alla quale ho partecipato anch’io, rappresentando le nostre due riviste missionarie. Siamo partiti dall’oratorio di S. Maria in Silva, in città. Eravamo un numeroso gruppo di ciclisti e alcuni runner. Insieme, abbiamo sfidato la neve e il freddo.

 Da Brescia ci siamo recati fino alla base dall’aeronautica militare a Ghedi, un luogo simbolico. Qui, infatti, arriveranno i nuovi F35 e, sembra, anche alcune bombe nucleari. All’entrata dell’aeroporto, abbiamo sostato insieme e scattato una foto. Poi abbiamo bevuto un tè caldo, ci voleva proprio! 
Bisogna credere nel disarmo nucleare e occorre invitare il nostro governo a ratificare il trattato deliberato dall'ONU, nel luglio scorso, sulla messa al bando delle armi nucleari. In esso ci si propone non solo di dichiararle illegali, ma di fare in modo che spariscano del tutto. È il risultato di decenni di battaglie della società civile internazionale.

Don Fabio Corazzina, parroco di S. Maria in Silva, ha consegnato al comandante della base militare di Ghedi il messaggio di papa Francesco, nel quale si condanna non solo l’utilizzo, ma anche il possesso delle armi nucleari. “Il solo possesso delle armi nucleari è una minaccia all’intero genere umano”.
“La strada del disarmo nucleare completo - ha affermato don Fabio - va condivisa proprio con tutti, anche con i militari e con quanti hanno a cuore la pace, il bene e il futuro dell’intera umanità; tutti costoro sono nostri compagni di strada”. Don Fabio è uscito dalla base sorridente, tra gli applausi dei numerosi ciclisti.
Siamo quindi ripartiti per Brescia, gentilmente “scortati” dalle volanti dei militari, che ci aprivano la strada. Nel tardo pomeriggio, nell’oratorio della parrocchia S. Maria in Silva, don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, ha tenuto una conferenza, molto partecipata e apprezzata.



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