Sono una missione…
Sono Pandri, vengo dall’Indonesia e sono un missionario Saveriano dal 2008. Sono arrivato in Italia nel 2012 per approfondire gli studi di Teologia, perché faceva parte del mio percorso vocazionale. Qualche giorno dopo ho raggiunto Parma e ci sono rimasto fino alla fine di giugno 2016, studiando la teologia, facendo l’esperienza di interculturalità con i confratelli provenienti da cinque o sei paesi diversi, conoscendo la Chiesa italiana e, ovviamente, maturando anche la scelta di essere missionario saveriano, accompagnato dai miei formatori e compagni di viaggio.
Dopo essere stato ordinato presbitero (30 ottobre 2016), la congregazione mi ha mandato in Italia, precisamente nella comunità saveriana di Salerno. Ci ho lavorato fino ad agosto 2025 come animatore missionario e vocazionale; nel frattempo prestavo il servizio come viceparroco in tre parrocchie diverse a Salerno nell’arco di nove anni. In questi anni di servizio, avendo un contatto diretto con varie realtà cominciando dai bambini fino agli adulti, dentro e fuori dell’ambito della Chiesa, è cresciuta sempre di più in me quella consapevolezza che era molto cara a papa Francesco, quella di “avviare i processi piuttosto di occupare gli spazi”.
Per me la vocazione non è finita con l’ordinazione, la formazione non è terminata con la laurea in Teologia. Sentirmi amato e amare gli altri come Gesù sono gli aspetti specifici che affascinano, sono gli elementi specifici della vera vocazione cristiana. Non sono né i libri né le aule il “posto” nel quale imparare, ma è la vita, la strada, l’esperienza, l’incontro concreto con chi meno aspetti, il kairos nel quale e dal quale il Signore chiama continuamente chi vuole veramente seguirlo. Ed io sento la voce del Signore che mi chiama ogni giorno.
Ancora una volta aveva ragione papa Francesco quando diceva “sono una missione”. Dall’ultima settimana di agosto scorso ho continuato la missione a Desio, con i miei otto confratelli. Ora vivo questa fase della mia vita vocazionale e formativa come un percorso da fare, un cammino spirituale e di fede, che mi colloca a volte accanto, a volte davanti o dietro coloro che il Signore mi fa incontrare, ogni giorno, lungo la mia strada.
Mercoledì 25 febbraio, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, Napoli, il nostro confratello, Vice-Rettore della comunità di Desio, p. Ferdinandus Supandri ha discusso la tesi di Licenza in Teologia Fondamentale. Il titolo della tesi era “Che cosa è l’uomo? In dialogo con l’Islam”. La commissione ha espresso vivo apprezzamento per la solidità teologica, la chiarezza argomentativa e la maturità del confronto proposto nella tesi. Congratulazioni!







