Sinodo per l'umanità, la terra, la chiesa
Presentiamo quanto è avvenuto nel recente Sinodo dell’Amazzonia, svoltosi a Roma nello scorso ottobre. Ringraziamo Mauro Castagnaro, giornalista di MO, esperto di America Latina, che ha seguito da vicino i lavori e ci ha offerto questo apporto. Un grazie anche a Eduardo Martinelli (antropologo bresciano) e Stefania Falasca (giornalista e scrittrice) per i loro contributi. Il Sinodo si è messo in ascolto del grido della terra e dei poveri, per scoprire insieme la volontà a cui Dio ci chiama. L’Amazzonia è come uno specchio del mondo, in cui la Chiesa è chiamata ad annunciare Cristo. Contro il modello che distrugge il creato e i popoli, ce n’è un altro, indicatoci dal poverello di Assisi. Il saveriano p. Diego Pelizzari scrive da Roma: “Vedere undici indios, rappresentanti di 315 popoli, da sempre umiliati, sfruttati, braccati, violentati e assassinati, salire all’altare mi ha colmato il cuore di forti emozioni. La loro salita all’altare può essere letta come l’inizio del riscatto per questi popoli?” Ci auguriamo con tutto il cuore che coloro che, in Amazzonia e non solo, oggi portano croci pesanti, incontrino “la consolazione liberante del vangelo, la carezza d’amore della chiesa”. Il Sinodo è una sfida, appena cominciata. Dopo tale evento, Chiesa e mondo non saranno più gli stessi.







