Sierra Leone: A Maramba vogliono una scuola
P. Pino Rabito, vicentino, 83 anni suonati, in Sierra Leone da una vita, è rientrato in Italia per accertamenti medici e un po’ di riposo. La sua gente gli ha fatto una richiesta, che lui gira agli amici dei Missionari Saveriani. Scrive:
Oltre tre anni fa mi rivolsi a voi, lettrici e lettori di "Missionari Saveriani", per l’acquisto di una moto che ancora oggi rende un ottimo servizio. Incoraggiato dalla vostra generosa risposta, mi rivolgo nuovamente a voi, questa volta per chiedere sostegno nella costruzione di una scuola elementare a Mabamba, un villaggio nel nord della Sierra Leone.
Mabamba è un grande villaggio immerso nella boscaglia. La sua gente semplice, laboriosa e cordiale vive in povere capanne, ma desidera dare ai propri figli un minimo di istruzione. Così, con la collaborazione di tutti, hanno costruito con rami secchi e fango quattro capanne che funzionano da aule scolastiche. E’ tutto quello che sono riusciti a fare, ed è frutto di tanto sacrificio e dimostrazione della loro buona volontà.
Il governo, in tempi di emergenza, accetta che capanne del genere funzionino come spazi educativi. Passata l’emergenza, se non si fa qualcosa di meglio la scuola viene sospesa.
Per Mabamba è venuto il tempo di costruire una scuola "normale": alcune aule, un piccolo ufficio per il direttore, un ripostiglio per conservare il materiale scolastico, i banchi di scuola, le lavagne.
Prima di partire per l’Italia per un breve periodo di riposo, la gente di Mabamba mi ha supplicato che mi interessi della loro scuola. Una scuola può fare tanto bene in un villaggio, perché l’ignoranza è la peggiore malattia.
Perciò rivolgo volentieri questa richiesta delle famiglie di Mabamba alle famiglie che ricevono "Missionari Saveriani". Sono certo della vostra generosa risposta e, in anticipo, ringrazio di cuore, anche a nome di Mabamba. Assicuro per tutti voi un ricordo nella preghiera.
p. Giuseppe Rabito - Sierra Leone








