San Guido nei ricordi della gente
Sulla Gazzetta di Parma del 24 ottobre, leggo la cronaca della proclamazione a "santo" di Guido Maria Conforti e trovo la notizia che padre Augusto Luca lo ha conosciuto personalmente. Al contempo ho qui davanti il vostro mensile "Missionari Saveriani", che ricevo abitualmente al mio indirizzo di Felino. Sento forte il desiderio di farvi partecipi delle mie profonde emozioni. Spero di fare una cosa gradita agli amici lettori.
Il vescovo di mamma!
Mia mamma è scomparsa tre anni fa, il 23 ottobre, e proprio il 23 ottobre 2011 Guido Conforti è stato elevato agli onori degli altari e proclamato "santo". Questo ha suscitato in me grandissima commozione, perché mia mamma gli era molto devota e da sempre lo considerava "santo", appropriandosene e nominandolo come "il mio vescovo".
In effetti, mons. Conforti era stato proprio il "suo" vescovo. Lei lo ricordava con grande affetto per la bontà e per l'infinita disponibilità e pazienza quando si recava in visita alla scuola di catechismo e interrogava i ragazzi con le ben note "domandine" che tanti di noi ancora sanno, perché studiate a memoria, come si usava un tempo.
Quell'incoraggiante carezza
Mia mamma era nata nel 1912 a Colorno e aveva frequentato il laboratorio delle suore dove aveva imparato tante cose, che in parte mi ha trasmesso. San Guido Conforti un giorno era andato a interrogare le ragazze ed era toccata a mia mamma la prima domanda: "Quanti e quali sono i misteri principali della nostra fede?".
Lei, timidissima, mi raccontava che era enormemente arrossita e non aveva il coraggio di rispondere. Allora mons. Conforti, guardandola con il suo dolcissimo sorriso, aveva alzato la mano destra facendole segno con due dita, sbloccando la situazione. Nessun rimprovero, ma una carezza d'incoraggiamento.
Questo episodio mia madre lo raccontava spesso a quelli che venivano a farle visita, al parroco in particolare e a don Giulio Ranieri, suo secondo cugino e ora monsignore. Se ne faceva vanto, perché era la prova che aveva conosciuto e aveva avuto così vicino mons. Conforti.
La sua nota personale
Non solo. Sfogliando il libro di mamma sulla vita di san Guido (scritto da p. Augusto Luca), tra i vari appunti ho trovato un bigliettino scritto da lei personalmente in questi ultimi anni, che riporta proprio all'episodio della carezza. Scriveva come poteva e annotava le cose della sua vita per paura di dimenticarle.
Mi dà sicurezza questo 23 ottobre... accomunato, perché si è realizzato il desiderio di mia mamma, quello appunto di saperlo ora con certezza, "santo", grazie alla proclamazione solenne della chiesa.








