Più conoscenza, meno paura
In gennaio (dal 18 al 25) abbiamo vissuto la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ci piace segnalare due importanti esperienze di dialogo interreligioso, che si sono svolte a Udine tra fedeli della chiesa cristiana e della comunità islamica. Lo scopo era indicare una via per un proficuo dialogo e per l’integrazione tra diversi gruppi etnici presenti sul territorio.
Educhiamo i giovani
Domenica 19 ottobre si sono incontrati al centro culturale “Balducci” di Zugliano, 150 tra cristiani del movimento dei Focolari e fedeli musulmani, per un pomeriggio di incontro, dialogo, preghiera e festa insieme. “Musulmani e cristiani hanno molte cose in comune - ha detto Abder Razak, presidente dell’associazione Misericordia e solidarietà del centro islamico udinese - ed è importante che riescano ad unire le forze. Vorremmo riuscire a raggiungere i giovani, a trasmettere loro valori con un impegno comune, per evitare che percorrano strade sbagliate”.
La volontà di incontrarsi a Udine è forte, tanto che lo stesso Abder Razak ha dichiarato alla stampa che
“la moschea non deve far paura; è un luogo di educazione, insegna a seguire la retta via, che non è quella della durezza e dell’intransigenza”.
“Chi è Dio per te?”
Il 10 novembre, sempre a Udine, s’è svolto un incontro aperto a tutti, organizzato dal movimento ecclesiale di impegno culturale sul tema, “Chi è Dio per te? La voce dei musulmani”. Ha parlato Kamel Layachi, imam delle comunità islamiche del Veneto.
Questi incontri aprono al dialogo, ci fanno conoscere l’un l’altro. La strada non è semplice, ma vale la pena proseguire, perché quando c’è conoscenza reciproca non c’è paura.







