Più bella della stessa bellezza
Un cantico a Maria del Beato Conforti
Il mese di Maria
La natura tutta esulta nella pienezza del mese di maggio, quando la primavera pare giunta al suo rigoglio. La Santa Chiesa ha voluto dedicare questo bel mese a Colei che il Beato Conforti ha voluto definire "Più bella della stessa bellezza". Forse già da bambino aveva concepito di Maria Santissima l'idea che dovesse essere la più bella creatura che fosse venuta al mondo: forse fu la sua stessa madre ad ispirargli questo sentimento.
Un giorno vide in casa, appeso ad una parete, un quadro della Madonna dipinto da chi sa quale pittore; a lui bambino pareva che quel volto non fosse così bello come doveva essere in realtà e, allora, si armò di pennelli e ... di buona volontà. Ritoccò quel volto, ma purtroppo, invece di migliorarlo lo peggiorò. Non lo sgridarono, ma il quadro scomparve nel solaio finché, dopo la sua morte, una sorella lo scoprì e ne fece dono ai Saveriani.
Ora è là, tra i ricordi del Fondatore, segno di un ideale troppo superiore alle capacità umane per esprimerlo. Proprio "più bella della stessa bellezza".
I suoi canti di lode
Le sue prediche sulla Vergine erano veri canti di lode: la gente si commuoveva nel sentirlo parlare della Madonna. "Quanto sei bella, Vergine immacolata – egli esclamava in un suo discorso. - Tu sei, dopo Dio, la bellezza sopra ogni bellezza e ben volentieri mi associo alla Chiesa che canta festante: Tota pulchra es Maria, tutta bella sei, Maria, e macchia di colpa non è in te. Tu sei la Gloria di Gerusalemme, tu la letizia di Israele, tu l'onore e il vanto della gente nostra".
Altra volta le reminiscenze della Sacra Scrittura fiorivano sul suo labbro a onorare Maria: "Salve, purissima colomba, o santa Gerusalemme, o trono eccelso di Dio, o abitazione felicissima trascelta dall'eterna Sapienza, come soggiorno delle sue più care delizie ( ... ). Tu prodigio dell'Altissimo, anzi prodigio dei prodigi, come Colei per cui operò Colui che tutto può ( ... ). Tu più bella della stessa bellezza, della venustà più venusta, più santa della santità perché illibata e santa di anima e di corpo sin dal primo istante del tuo concepimento ... ".
Stella propizia
Egli chiamava Maria "Stella propizia del suo episcopato" e raccomandava tutti di ricorrere al suo patrocinio. Ai figli suoi, i missionari Saveriani, nella Lettera Testamento lasciava come ricordo del Padre queste belle parole: "Alimentate la vostra vita spirituale con una tenera devozione alla Vergine Immacolata, Regina delle Missioni". Devoto del Santo Rosario lo raccomandava a tutti come la pratica più cara al cuore della Vergine e come una scuola di vita cristiana nella contemplazione dei Misteri.
Ai Saveriani prescriveva nelle Costituzioni: "Il missionario non ometta mai di fare ogni giorno, prima della celebrazione del divin Sacrificio, almeno mezz'ora di meditazione, né lasci mai l'esame di coscienza ... , la visita al SS. Sacrimento, la recita del Rosario e l'Angelus ... ". Anche questo, della devozione alla Madonna, fa parte del Messaggio che il Beato Guido Conforti lasciò al suo popolo diletto e particolarmente ai suoi figli missionari. Accogliamolo con amore e gratitudine.








