Pietro Uccelli: Reggiano, missionario per i nostri tempi
Nato il 10 marzo 1874 a Barco di Bibbiano, un paesino in provincia di Reggio Emilia, Pietro non ha un'infanzia facile: a due anni rimane orfano di madre Albina e papà Battista, per dare una madre ai figli, sposa prima Maria e poi Irene. Dalla V elementare studia nel seminario dei poveri a Marola.
Ordinato sacerdote diocesano a 23 anni, lavora nelle parrocchie di Cavriago, Piolo e Poviglio dal 1898 al 1904, quando decide di entrare nell'istituto saveriano fondato da mons. Conforti. Nel 1906 parte per la Cina, dedicandosi anima e corpo all'evangelizzazione e alla promozione umana della gente.
Nel 1920 lo stesso mons. Conforti lo chiama in Italia e lo nomina rettore nella casa apostolica di Vicenza, per dedicarsi alla formazione dei nuovi missionari. A Vicenza p. Pietro Uccelli diventa la persona di riferimento per tanti poveri, malati e bisognosi, che accorrono per ogni tipo di consiglio spirituale e di aiuto materiale, e che egli raccomanda all'intercessione di san Giuseppe..
Muore a Vicenza il 29 ottobre 1854. I "fioretti" di padre Uccelli testimoniano la sua santità semplice e popolare. Gli "Atti" del processo diocesano del "servo di Dio" sono depositati presso la congregazione delle cause dei santi.
In occasione del 60.mo dalla morte, da ottobre 2013 a ottobre 2014, i saveriani intendono celebrare un anno di preghiera e di devoto ricordo di questo modello di sacerdote e missionario, dedito a Dio e al prossimo a Reggio Emilia, in Cina e a Vicenza.








