Parlando un po’ di noi, Le 77 primavere di p. Ettore Fasolini
Il 5 febbraio abbiamo festeggiato i 77 anni di p. Ettore Fasolini. Con tutta la comunità saveriana di Brescia, erano presenti il fratello Silvio con la moglie Giovanna e altri amici. Già direttore di "Missionari Saveriani", p. Ettore ha avuto una vita molto intensa.
Via-vai tra Italia e Indonesia
Dopo aver trascorso otto anni come formatore ad Alzano Lombardo, nel 1965 p. Ettore parte per l'Indonesia. Per un anno studia la lingua e i costumi locali a Padang; poi viene destinato a Sipora, isola dell'arcipelago delle Mentawai, e a Pekanbaru nell'isola di Sumatra.
Nel 1970 è richiamato in Italia e nominato rettore della scuola apostolica di Salerno, ma l'anno dopo è eletto superiore dei saveriani in Italia. Rimane in carica fino al 1978 quando si trasferisce a Manila dove frequenta un corso all'istituto di studi asiatici. Nel settembre del 1979 torna in Indonesia dove esercita il servizio pastorale nella periferia di Jakarta nell'isola di Giava e a Dumani nell'isola di Sumatra.
Rientrato in Italia nel 1988, è rettore della casa saveriana a Vicenza. Nel 1992 è direttore del mensile Missionari Saveriani a Brescia, un incarico che porta avanti fino al 2002.
Ancora forte nello spirito
Ho conosciuto p. Ettore nel 1964 nella casa saveriana di Alzano. Per noi apostolini delle medie p. Ettore era un mito: gioviale, attento, simpatico; provetto calciatore, giocava con noi a pallone. Assieme ai nostri assistenti, era l'artefice della vita quotidiana della casa apostolica. Quando partì per l'Indonesia, eravamo contenti per lui perché si vedeva che non aspettava altro, ma noi eravamo come un po' smarriti nel perdere una guida, un amico, un esempio.
Erano famosi durante l'estate i suoi racconti tratti dal romanzo "Il principe fantasma" di Remo Fusilli. Nei dopocena piovosi a Gromo S. Marino e a Castione della Presolana, p. Ettore ci teneva inchiodati ai suoi racconti. Grande arrampicatore portava tutti gli anni i ragazzi di terza media in cima alla Presolana, la bella montagna che domina Castione e val di Scalve. Quando partì noi ragazzi ci siamo contesi le immaginette che egli aveva nei suoi libri di preghiera...
Viaggiatore instancabile e attento osservatore, p. Ettore è autore di numerosi libri tra i quali la bella raccolta di fiabe da tutti i continenti e una serie di profili biografici di saveriani scomparsi. In questi anni una dura malattia gli sta limitando la mobilità e la forza muscolare. Il corpo si sta un po' piegando, ma non lo spirito. Con grande forza di volontà combatte con tenacia e serenità la sua battaglia, e accetta con grande semplicità i sevizi che tutti i confratelli all'occorrenza gli prestano.








