Padre Rebecchi da Roma
Dal 6 al 13 luglio, ospiti della casa generalizia di Roma, si sono riuniti i rappresentanti saveriani del Centro studi asiatico (Csa) provenienti da Giappone, Taiwan, Filippine, Bangladesh e Indonesia. P. Rino Benzoni ha apprezzato le attività missionarie - culturali del centro asiatico, rispondenti al carisma saveriano; anche p. Luigi Menegazzo ha sottolineato che il dialogo con le culture nelle quali viviamo come missionari ci aiuta ad apprezzare e accogliere ciò che è bello e buono.
Abbiamo rivisto i testi preparati sul tema "La morte e coloro che sono nell'aldilà" nei vari contesti asiatici in cui siamo immersi come missionari. Abbiamo poi programmato il lavoro per il prossimo anno, sul tema "Mediazioni con il mondo dell'invisibile" e abbiamo fissato le tematiche da affrontare nella nostra rivista trimestrale "Quaderni". Ad esempio, un numero sarà dedicato alle iniziative di dialogo interculturale e interreligioso in Asia. Le nostre pubblicazioni, oltre alle comunità saveriane, vengono inviate anche ad alcune università in Asia, Europa e America.
Abbiamo parlato anche con p. Armando Coletto, superiore in Camerun e Ciad, circa il neonato "Centro studi africano". Anche i saveriani in Africa, infatti, desiderano sviluppare un metodo missionario più cosciente del contesto culturale in cui lavorano.
Siamo stati davvero felici di incontrarci e discutere sul nostro impegnativo lavoro. Siamo felici che la nostra congregazione abbia a cuore il dialogo culturale come una delle vie prioritarie all'evangelizzazione.
In fondo, desideriamo conoscere meglio ciò che amiamo, cioè le persone e i popoli ai quali siamo stati inviati come missionari.
p. Matteo Rebecchi, sx - a nome del Csa.







