Padre Biguzzi dal Sud Sudan
Carissimi, vi scrivo dal Sud Sudan, dove mi trovo in… missione speciale. Sto cercando di conoscere un po’ la situazione e i bisogni della missione. Sono in una delle tante "periferie della missione". Cristo è già nelle periferie. Aspetta operai per la sua messe.
Qui le chiese (cattolica, anglicana e protestanti) godono di alto prestigio morale perché durante la lotta per l'indipendenza sono state dalla parte della gente, anche attraverso aiuti umanitari e difesa dei diritti umani. Le chiese sono perciò parte del tessuto vivo di questa nazione. Tuttavia stentano un po’ a trovare un piano pastorale unitario e a superare le difficoltà di collegamento fra le diverse etnie e con le zone isolate.
Per questo i vescovi cattolici hanno lanciato un appello per avere nuovi missionari.
Per il momento non ci sono problemi di sicurezza. Tuttavia c'è il timore che con l'arrivo della stagione secca riprendano gli scontri armati. Con le piogge molte “strade” sono interrotte.
C'è un segnale negativo: l'aeroporto di Juba non è attrezzato per voli notturni e di notte rimane chiuso. Ma da un po’ di tempo si sente l'andare e venire di aerei anche la notte. Sembra che sia in atto un approvvigionamento clandestino di armi...
Speriamo che questi voli notturni non siano un brutto presagio.
Invio alcune immagini di varie occasioni: consegna del vangelo ai catechisti; celebrazione della Messa in una cappella; benedizione di una chiesa in costruzione... Ho benedetto anche una capra che poi è arrivata in cucina a mezzogiorno… Calorosi saluti a tutti.
+ Giorgio Biguzzi, sx - Juba, Sud Sudan.







