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Ogni giorno come il primo: 60° di p. Francesco Cavallo

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La festa per il 60° di vita sacerdotale di padre Francesco Cavallo è riuscita davvero bene. Nella chiesa di San Paolo eravamo molti, il 18 novembre scorso, attorno al missionario. Mons. Benedetto D'Arminio ha cordialmente salutato il festeggiato e tutta l'assemblea, dicendosi onorato di ospitarci nella sua chiesa per una ricorrenza così eccezionale, quasi unica. Ha animato la Messa il coro del Rinnovamento nello Spirito di San Leonardo.

La gioia di Padre Francesco

Indossando i bei paramenti liturgici donatigli da amici, p. Francesco ha dato inizio alla celebrazione presentando, uno ad uno, i concelebranti: i saveriani, don Antonio Pizzuti, don Nicola Dibianco e due amici monsignori ultranovantenni. Poi ha espresso la sua scelta di lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in questa circostanza, facendo eccezione alla sua abitudine di prepararsi sempre alla predicazione.

È stato un fluire abbondante di espressioni di riconoscenza al Signore e alla Madonna, riassunti in una frase: "La gioia di essere da tanti anni ministro di Dio, strumento della sua misericordia, e di aver potuto salire al santo altare ogni giorno per più di 24.500 volte".

Un offertorio esistenziale

All'offertorio, sono stati portati all'altare oggetti significativi della vita sacerdotale missionaria di p. Francesco. Il Crocifisso, segno-ricordo della sua consacrazione alla vita missionaria e della sua esperienza in Sierra Leone. La Ratio formationis, il libro della formazione saveriana, perché p. Cavallo è stato formatore di tanti saveriani, ora sparsi in ogni parte del mondo.

Il messale, a ricordo delle migliaia di Messe da lui celebrate con immutato fervore. Il breviario, da lui recitato regolarmente fin dagli anni della teologia. La corona del rosario missionario, espressione della tenera devozione di p. Francesco alla Madonna e simbolo del suo ministero in gran parte esercitato in santuari mariani.

La stola viola, che accompagna il confessore. Padre Francesco, infatti, ha svolto e continua a svolgere il suo ministero soprattutto come ministro del sacramento della riconciliazione. Solo Dio sa quanti penitenti ha assolto, ai santuari di Pompei e di Monte Vergine, e in casa saveriana.

Sempre pronto per la gente

Dopo la Messa, nella casa dei saveriani c'è stato un rinfresco per tutti. Molti hanno personalmente espresso al festeggiato i più cordiali "complimenti" per il suo entusiasmo e il suo spirito. Dopo 60 anni di vita sacerdotale, padre Francesco è ancora tutto slancio e generosità: ogni giorno parte, come fosse il primo, a incontrare i fedeli che Dio gli manda.

Anche noi saveriani, come tutti i suoi amici, gli diciamo: "Complimenti, padre Francesco! Con la sua vita, più che a parole, lei ci dice quanto è bello e gioioso essere ministro di Dio".



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