Non si vive solo di ricordi
Il 6 agosto 2022 è una data da mettere nel libro dei ricordi per molti ex apostolini saveriani della Sardegna. Tutto si deve all’immensa pazienza di Antonio Sannia di Bortigali (diventato, quasi per acclamazione, il “prefetto”), punto di riferimento per tutti noi che siamo stati a Macomer. Ciò ha permesso a tanti di noi di poterci incontrare nella chiesa di Santa Sabina, vicina al nuraghe omonimo, a Silanus.
Alle 10.30, infatti, eravamo tutti puntuali per l’Eucaristia e poi per l’incontro conviviale. C’erano Gianni Caria Bastiano, Peppe Calvisi, Roberto Arba, Gianfranco Giua, Bastiano Mocci, Claudio Zago, Piero Tavera, Lino Oggianu, Ignazio Marongiu, Antonio Paddeu, Mario Corongiu, Michele Cheri, p. Mario Mula, Simonetta Carboni, p. Tonino Melis, Adolfo Atzeni, Francesco Etzi, Adriano Piga, don Gianmario Piga, Cristian Todde, Paolo Spettu, p. Gigi Signori, Antonio Manai, Giuseppe Fadda, Tore Deriu… Alcuni erano accompagnati anche dalle gentili consorti. C’era emozione e commozione nel rivedere amici con cui si è condiviso anni di esperienze comuni, che sono diventate basi solide per la nostra vita. Ed è stata anche una bellissima occasione per rivedere p. Tonino Melis e condividere la sua esperienza umana, anche a livello sociale, oltre che missionaria.
Padre Mario Mula, con p. Signori, p. Melis e don Gianmario hanno concelebrato la Messa, allietata da antichi canti saveriani, alcuni bellissimi in lingua sarda. Poi, abbiamo continuato la condivisione a tavola nell’agriturismo Santa Sarbana. Oltre ad aver fatto onore al cibo preparato, siamo ritornati indietro nel tempo, rievocando i ricordi degli anni vissuti insieme, custoditi nella mente e nel cuore. Poi, ognuno è tornato al suo paese, dandoci l’arrivederci ad un prossimo incontro, che si terrà probabilmente, nel Sud della Sardegna.
Nel frattempo, cerchiamo di pensare a come rendere concretamente visibili questi nostri ricordi anche a chi non li ha vissuti, magari attraverso alcune iniziative (mostre, incontri, attività varie nei nostri paesi), dove è possibile parlare della missione, dell’incontro tra le culture, della mondialità. Non viviamo solo di ricordi, trasmettiamo ad altri la gioia di aver fatto un cammino insieme, di aver ricevuto ideali e valori che guidano ancora la nostra vita di ogni giorno.







