Non è “Roba da preti”
Caro direttore,
le scrivo per richiedere il vostro giornale “Missionari Saveriani” per mio papà. Gli farebbe proprio piacere riceverlo. Per tutta la sua vita è stato molto vicino a tutti voi; quando era giovane frequentava i saveriani di Piacenza e aveva molti amici missionari. Io vivo negli Stati Uniti, ma lui vive nel Veneto. Sarebbe un bel regalo se potesse ricevere il giornale: potete farlo? Ecco il suo indirizzo... I migliori saluti e auguri,
- Sonia, USA, via E-mail
Sono felice di comunicarle che sono riuscita a distribuire a parente e amici tutte le copie di “Missionari Saveriani” che mi ha inviato. Era il numero di gennaio, edizione della Romagna, e si parlava del giovane Paolo Mantellini che ha promesso di dedicare tutta la sua vita alla missione come saveriano, e che ora lavora in Bangladesh. Tutti hanno apprezzato molto il giornale; se ne avesse altre copie, me le faccia avere, perché sono certa che anche altre persone gradirebbero leggerlo. Invio l’indirizzo di alcune famiglie che desiderano fare l’abbonamento. Grazie.
- Ettorina, Forlì
Carissimi,
stavo proprio leggendo queste vostre lettere, quando squilla il telefono. Alzo la cornetta: è Maurizio, di Castiglione delle Stiviere (Mantova). Al telefono mi dice: “Da qualche tempo mi arriva Missionari Saveriani; prendevo e buttavo là, pensando che era... roba da preti! Poi un giorno l’ho aperto e guardato; mi è venuta curiosità e mi sono messo a leggerlo con attenzione. Mi è piaciuto; l’ho trovato interessante; insomma, non è la solita... roba da preti!”. Ho rimproverato Maurizio, perché non mi sembrava bello apprezzare una cosa sottovalutando un’intera ...categoria. Insomma, non tutta la “roba da preti” è da buttare! Perché “fare di ogni erba un fascio”?
Siamo nell’epoca dei grandi mezzi di comunicazione: così chiamiamo giornali, riviste, radio, TV, internet. Oggi non mancano certo i mezzi per comunicare né la voglia di essere informati sulle vicende dei popoli. Quello che manca è proprio l’informazione. Sembra che ci sia un binario bloccato che impedisce al grande treno delle notizie mondiali di avanzare fino alle stazioni di smistamento.
Il nostro mensile, in confronto, è una cosina da poco, molto modesta, anche se in Italia è il periodico missionario a più alta diffusione con i suoi oltre centomila abbonati. Quel che fa piacere, soprattutto, è lo spirito missionario che anima tanti nostri lettori, fino a spingerli a diffondere questo modesto giornale tra amici e conoscenti. Voi siete un sostegno grande, non solo a noi saveriani, ma alla missione della chiesa e alla sorte dei popoli nel mondo intero. E ve ne siamo riconoscenti.
p. Marcello, sx








