Non c’è Natale senza Gesù, Diritti e doveri di tutti noi cristiani
Molte persone cominciano a pensare al Natale dai primi giorni di dicembre. I commercianti studiano come aumentare i guadagni, gli studenti programmano le vacanze, i lavoratori attendono le ferie e la tredicesima, i bambini con i genitori pensano ad allestire in casa l'albero e il presepio. Insomma, ovunque fervono i preparativi, anche nelle chiese e negli oratori. Ma non in tutte le scuole, perché qualcuno pensa che, per rispetto agli alunni di altre religioni, non si debba far niente di "cristiano".
Il Crocifisso... sfrattato
A novembre, infatti, la Corte europea per i diritti dell'uomo ha accolto la denuncia di una famiglia "atea" contro la presenza del crocefisso a scuola, che rappresenterebbe una violazione della libertà degli alunni a non credere. Tanti altri in Italia hanno invece affermato che "il crocefisso deve restare come simbolo storico culturale, perché non contrasta con la laicità dello stato, anzi la conferma". Vedremo come andrà a finire la diatriba.
Noi speriamo vivamente che prevalgano la ragione e il buon senso, che il Crocifisso e il presepio non siano sfrattati dai luoghi pubblici. Vorremmo vedere rispettati anche i nostri diritti "cristiani". Però è giusto chiederci se noi per primi consideriamo i nostri diritti e se osserviamo anche i... nostri doveri.
Per vivere bene il Natale
Purtroppo molti si dicono cristiani senza più esserlo; vivono il Natale come una festa pagana. Non capiscono il suo profondo significato spirituale, i valori morali che nobilitano la nostra umanità e l'arricchiscono di amicizia e rispetto, di amore vicendevole e solidarietà, di onestà e giustizia, di fedeltà alla parola data, di riconoscenza, compassione e perdono.
Tutto ciò è possibile viverlo nonostante la nostra debole natura umana. Purché crediamo nel mistero del Natale, di un Dio così innamorato degli uomini da lasciare il cielo e venire sulla terra facendosi simile a noi: un Dio bambino, inerme, povero, pronto a darci tutto perché possiamo vivere una vita felice! Davanti al mistero del Natale, liberato da tanti fronzoli inutili, non resta che contemplare e pregare come hanno fatto la Madonna e Giuseppe, i pastori e i re magi, e miliardi di buoni cristiani nel corso dei secoli.
"Maria, Vergine del Magnificat, aiutaci a portare gioia nel mondo e, come a Cana, spingi ogni giovane e ogni uomo, impegnato nel servizio ai fratelli, a fare solo quello che Gesù dice. O Maria, prega perché Gesù rinasca in noi e trasformi la nostra vita in una notte piena di luce, piena di lui. Aiutaci a levare in alto lo sguardo: vogliamo vedere Gesù, parlare con lui, annunciare a tutti il suo amore!" (Benedetto XVI).








