Nella città delle diversità
Noi saveriani siamo a Chicago dal 1973. La nostra casa è a dieci minuti a piedi dalla scuola e può ospitare fino a 18 persone. Attualmente siamo 3 formatori e 8 studenti di quattro nazionalità. Siamo a pochi minuti dal grande parco che si estende per 40 chilometri lungo la riva del lago Michigan. Tutta la zona è abitata da studenti e professori dell'università e di altri istituti scolastici. A ridosso, vive la città dei poveri, in prevalenza afro-americani.
Chicago è la città delle diversità, una città di immigrati. Oggi, la sua popolazione si aggira sui tre milioni di persone, provenienti da tutte le parti del mondo. Nelle scuole frequentano bambini di oltre 60 lingue diverse. Chicago è anche un centro culturale importante, con 46 musei e numerosi teatri per musica e recite. Questa è la patria del Blues e dei Gospel.
Una palestra internazionale
Chicago è un buon laboratorio di dialogo tra le religioni mondiali. Nella nostra zona, accanto alle due chiese cattoliche, esistono due sinagoghe, una moschea, un tempio buddhista e uno hindu, e varie chiese protestanti. I musulmani nella grande Chicago sono oltre 350mila, provenienti dal Medio Oriente e dall'Asia.
I cattolici sono di origine irlandese, polacca, italiana, Europa dell'est, cinese. Nel secolo scorso, sono arrivate qui anche molte famiglie dal Messico e da varie nazioni dell'Asia. Oggi, oltre un terzo dei cattolici sono di origine spagnola; il secondo gruppo, in percentuale, è polacco; il terzo è composto da cattolici afro. La domenica nelle chiese cattoliche di rito latino, la Messa è celebrata in ben 21 lingue diverse; ma ci sono Messe anche nei riti orientali, come il melkita, il caldeo, il maronita, il siro- malankaro e il siro-malabarico.
Studio e impegno apostolico
Evidentemente, i saveriani studenti di teologia sono qui a Chicago per prepararsi al sacerdozio missionario. L'ambiente scolastico si presta a una formazione aperta e universale, proprio per la presenza di tante comunità, culture, religioni e situazioni diverse.
Ma non basta la scuola. La formazione è accompagnata dall'impegno apostolico, che va oltre il servizio pastorale ordinario nelle parrocchie. Siamo coinvolti perciò con i ritardati mentali, i giovani a rischio, le donne che si riscattano dalla prostituzione e da abusi sessuali, i malati negli ospedali, i giovani cinesi della “Chinatown” di Chicago, il dialogo interreligioso con musulmani e biddhisti.
Ogni mese, gli studenti saveriani si ritrovano insieme per condividere le loro esperienze apostoliche, manifestare i lati positivi e le perplessità. Infatti, qui a Chicago noi ci troviamo in una situazione quasi ideale per mettere alla prova e sperimentare le nostre capacità di vivere e lavorare tra le nazioni che un domani saremo chiamati ad evangelizzare.








