Natale con la pace del cuore
Mai il tempo va così veloce come negli ultimi mesi dell’anno. Finito il mese missionario di ottobre, la festa di Tutti i Santi e la commemorazione dei defunti ci portano in fretta alle feste dell’Immacolata, alla novena del Natale e alla fine dell’anno. Quando vi giungerà questo giornalino saremo già alla vigilia di un nuovo anno, il 2025. Un quarto di secolo… è già passato!
Care amiche e cari amici, eccoci a scambiarci gli auguri. La tradizione degli auguri per le feste di Natale e Capodanno resiste all’usura del tempo. Ogniqualvolta queste festività arrivano, fanno rinascere nel cuore quella gioia che è stata annunziata ai pastori di Betlemme: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore”. Quell’annuncio si rinnova anche quest’anno e riempie il nostro cuore di quella pace e di quella gioia che sembrano… lontane.
Quest’anno, infatti, il Natale viene ancora in un mondo segnato dalle ingiustizie e dalle guerre e il 2025 si aprirà mentre siamo ancora spettatori di conflitti interminabili. Nella sua ultima lettera enciclica il Papa ha scritto: “Vedendo come si susseguono nuove guerre, con la complicità, la tolleranza o l’indifferenza di altri Paesi, o con mere lotte di potere intorno a interessi di parte, viene da pensare che la società mondiale stia perdendo il cuore. È straziante vedere [donne] piangere i nipoti uccisi o sentirle augurarsi la morte per aver perso la casa dove hanno sempre vissuto … Veder piangere le nonne, senza che questo risulti intollerabile, è segno di un mondo senza cuore”.
Papa Francesco non smette di invitarci a pregare perché cessino queste guerre e questo “mondo senza cuore” ritrovi la strada della pace. Il nostro augurio per le feste natalizie e per il nuovo anno è che possiate trascorrerle nella pace del cuore e con una rinnovata speranza che la parola dell’Angelo “Non temete” si possa realizzare presto per tutti. La celebrazione del Natale sia l’occasione per pregare più intensamente e per ravvivare la speranza che la pace ritorni e che i popoli si decidano a non regolare più i conti con le armi, ma collaborando perché tutti possano vivere nella giustizia e nella pace. Buon Natale e Felice 2025 dalla comunità saveriana di Tavernerio.







