Ogni tanto, nella nostra vita, ci capita di incontrare persone che brillano. La loro spiritualità, la loro umiltà, la loro forza emanano luce e questa cosa ci stupisce, ci cambia.
Quest’anno, alla serata inaugurale della XII Mostra interculturale saveriana, abbiamo fatto conoscenza con una di loro, Hetty Hillesum, giovane ragazza ebrea morta ad Auschwitz, ma capace di sopravvivere all’odio e convivere con il dolore di molti. Attraverso la lettura delle sue lettere, abbiamo capito che era una donna normale, come noi, piena di passioni. Hetty non è stata l’unica donna che ha parlato ai nostri cuori quella sera. La presentazione della mostra, infatti, è iniziata ricordando Nuccia, laica saveriana recentemente scomparsa.
Successivamente, Massimiliano D’Aiuto, uno dei curatori della mostra, ci ha raccontato cosa rivela il titolo di quest’anno, (R)Esistenza, e poi ci ha guidato personalmente lungo il percorso espositivo. Ho avuto il privilegio di presentare questa serata ed è stato per me un vero piacere, perché mi sono sentita parte di un percorso importante per la città di Salerno. Ora, non resta che visitare la mostra!