Mostra 2010 e presepio del 50°, Lettera sul tavolino
Per tutto il periodo natalizio, all'ingresso della casa dei saveriani, è stato collocato il presepe che ho realizzato in occasione del 50° di presenza dei saveriani a Salerno. In realtà, le statuine in legno di noce alte 40 centimetri, le avevo già disegnate e scolpite all'inizio del 2001.
In questo caso, di nuovo c'era la scena di "contorno" che rappresentava un focolare domestico: "fare del mondo una sola famiglia", diceva mons. Conforti. La scenografia è stata completata da un tavolino collocato vicino al presepio sul quale era poggiata la lettera di un giovane sacerdote in partenza per le missioni.
La lettera, che risale all'inizio del ‘900, era indirizzata ai genitori. Il sacerdote lascia tutti gli affetti famigliari, la pizzeria, il lungomare, gli amici. Ha già la valigia pronta e i sandali ai piedi. Da lì a poco spiccherà il volo. Ecco il testo completo.
Da voi ho imparato che...
Carissima mamma, carissimo papà, la mia valigia preparata da voi con tanto amore, vi dice che è giunto per me il giorno di partire per le missioni. Sono contentissimo di partire. Però comprendo il vostro sacrificio e il dolore che provate per il mio distacco. Porto con me il tesoro di tanti vostri esempi di autentica vita cristiana. La vita in famiglia è stata per me il mio primo seminario. Da voi ho imparato a pregare, ad amare e a donarmi generosamente a Dio e al prossimo.
Vi dono una corona del rosario. Sia il legame che ci fa uniti, al di là della distanza, nella mia missione in Cina. Voi pregate per me, io per voi, uniti dalla stessa fede, nello stesso amore per il Signore, e uniti ai tanti fratelli che io porterò con voi alla fede in Cristo.
Vi abbraccio. La Madonna vi consoli e vi fortifichi in questo momento di grande sacrificio.
Vostro figlio Giuseppe
- Cicerale, 20 dicembre 1901








