Venticinque anni fa moriva il vescovo saveriano mons. Faustino Tissot, missionario in Cina. Sono stato nel suo paese natale, Fiera di Primiero (TN), dove è sepolto. Mons. Tissot ha dovuto affrontare i pericoli e i problemi della seconda guerra mondiale negli anni quaranta, quando era superiore generale. Eletto vescovo in Cina, dopo appena due anni è stato imprigionato e poi espulso, assieme a gran parte dei missionari, dal nuovo regime comunista.
Egli continuò il suo servizio missionario a Roma e poi a Parma nella casa madre, svolgendo l’umile lavoro di raccolta di documenti e mantenendo una presenza quasi invisibile.
Ricordare la sua figura significa non dimenticare l’insegnamento che ci viene da una vita spesa per Cristo. Si fa memoria del passato per capire come agire nel presente e riprendere il cammino.
mons. Giorgio Biguzzi, sx - Brescia.