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Missioni Notizie: Malesia, Vietnam, Nepal, Indonesia, India, Brasile

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Diritti... in altalena

Allah fa discutere. Il ministro per gli affari islamici della Malesia ha dichiarato che la parola "Allah" può essere usata solo dai musulmani. "L'uso della parola "Allah" da parte dei non musulmani fa crescere le tensioni e crea confusione tra i musulmani del Paese". Vittima del provvedimento il settimanale cattolico malese Herald, che in precedenza aveva ricevuto una lettera dal governo in cui si rinnovava il permesso di pubblicazione "senza restrizioni". Il periodico rivendica il diritto di chiamare Dio con il suo nome in lingua malese, "Allah" appunto. I cristiani arabi, infatti, hanno sempre chiamato Dio con il nome di "Allah".

• Vietnam: cristiani discriminati. Per la comunità cristiana che vive sugli altipiani interni del Paese ("montagnards"), la libertà religiosa resta ancora un sogno. In particolare, le persecuzioni sono avvenute nel periodo natalizio in occasione delle celebrazioni liturgiche. Un giovane ha spiegato: "Quando cerchiamo lavoro non diciamo mai che siamo cristiani perché altrimenti non ci assumono. Il governo ha promesso tante volte che avrebbe rinnovato le leggi sulle attività religiose, ma per ora non ci sono novità". In Vietnam i cristiani sono l'8% della popolazione.

• Nepal: Natale festa nazionale. I cristiani del Nepal potranno festeggiare in maniera pubblica il Natale. Il Parlamento, infatti, ha approvato quattro nuove feste nazionali di diverse minoranze religiose o etniche presenti nel Paese. Il vicario apostolico del Nepal, mons. Sharma, ha dichiarato: "Finalmente il governo ha riconosciuto i cristiani e il contributo che la chiesa cattolica dà al Paese; la speranza è che siano riconosciuti come giorni festivi anche il venerdì santo e la Pasqua". Più difficile per la domenica, perché in Nepal il giorno festivo è il sabato. Il parlamento provvisorio, inoltre, ha approvato una mozione che accelera la transizione del Paese verso l'istituzione di uno stato repubblicano e che, di fatto, mette fine alla monarchia. Il Nepal diventerà una Repubblica federale subito dopo l'insediamento dell'assemblea costituente.

• Carta dei musulmani. Oltre 400 organizzazioni islamiche d'Europa hanno sottoscritto un documento importante. Si tratta della "Carta dei musulmani in Europa" in cui si chiede il riconoscimento dei musulmani come comunità religiosa europea, si condanna il terrorismo e la jihad e si invita al rispetto delle altre religioni, dei diritti umani e dell'uguaglianza tra uomo e donna. Il consiglio delle conferenze episcopali europee ha definito la Carta un "primo passo", anche perché usa termini generosi, ma ancora imprecisi.

Cambiare rotta!

• Indonesia: il ruolo della chiesa. In Indonesia il dialogo interreligioso funziona e dà frutti, come ricorda il gesuita p. Ignazio Ismartono, vicepresidente della Commissione per il dialogo interreligioso. "Come cristiani, cerchiamo sempre di intessere buone relazioni con i musulmani e di promuovere manifestazioni e campagne comuni. La chiesa (i cattolici sono 6 milioni) è tenuta in grande considerazione dalla gente perché fa molto nel campo dell'istruzione e della sanità. Queste opere sono molto apprezzate soprattutto nelle aree rurali, dove spesso non vi sono altre strutture statali. I vescovi stanno costituendo la Caritas indonesiana chiamata Karina".

• India: riesplode la violenza. Tra il 24 e il 27 dicembre si sono verificati scontri fra cristiani e indù nello Stato di Orissa, nell'India orientale. Il bilancio è di almeno 4 vittime e numerosi feriti; sono state anche incendiate e distrutte 95 chiese. Il 10 gennaio, circa 10.000 persone hanno marciato per protestare contro gli attacchi di Natale e chiedere giustizia per le vittime.

Una storia speciale

• Il cardinale Aloísio Lorscheider. Il 23 dicembre a Porto Alegre è morto all'età di 83 anni il cardinale Lorscheider, arcivescovo emerito di Aparecida. Appartenente all'ordine francescano, si laurea in teologia dogmatica a Roma e insegna all'Antonianum. Con la sua cultura e le sue doti di spiritualità si guadagna la stima di superiori e allievi. Nominato vescovo, mons. Aloísio torna in Brasile come pastore della diocesi di Sant'Angelo. Instancabile e sempre in movimento, nel contatto umano con il clero e i fedeli brilla la sua straordinaria personalità. Aveva una grande capacità organizzativa, grazie alla quale la diocesi trae beneficio. Nel 1973, Paolo VI lo promuove alla sede di Fortaleza e tre anni dopo lo crea cardinale. Nel 1995 Giovanni Paolo II lo trasferisce nell'arcidiocesi di Aparecida.

"Il cardinale Lorscheider - ha detto mons. Wilges - ha amato i poveri perché in essi ha visto Gesù Cristo sofferente, ha confortato e consolato gli afflitti. È stato mite, un uomo senza odio e senza vendetta, ma con tanta fame e sete di giustizia. La sua vita è stata un dono di Dio alla chiesa e al Brasile".



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