Missioni Notizie
Ascoltiamoli!
Siria: un grido al mondo. "Ci appelliamo al mondo intero perché si blocchi l'invio di armi in Siria". È l'appello lanciato dal Patriarca greco cattolico Gregorio III Laham. "Chiediamo alla comunità internazionale di sostenere la Siria negli sforzi di dialogo, per arrivare a una soluzione diplomatica della crisi. Lanciamo un grido alla coscienza del mondo intero. Nessuno ha il diritto di discolparsi e negare la sua responsabilità di fronte al massacro, all'odio e al rancore tra i figli della stessa patria".
• Messico: no a soldi "sporchi". Lo stato è assente e viene sostituito dalle bande di narcotrafficanti che gestiscono e controllano il territorio. Lo afferma anche mons. Sandoval, vescovo di Tarahumara: "I narcos si sono impossessati della nostra terra; la gente vive nella paura e questo non può continuare. Ai nostri giovani offrono soldi facili, veloci e tanti, ma sono soldi sporchi. Noi dobbiamo educare i giovani ai valori, perché il denaro pulito è frutto di un lavoro onesto, per costruire una società giusta e fraterna".
• Giappone: onore ai "luoghi cristiani". Per la prima volta nella sua storia, il governo giapponese sta considerando l'idea di proporre all'Unesco i luoghi storici della presenza cristiana nel Paese, per farli inserire nella lista dei "capolavori del patrimonio artistico dell'umanità". Nella lista di 13 siti, spicca la cattedrale di Oura a Nagasaki, costruita da due missionari francesi della Società delle missioni estere nel 1864 per onorare i 26 martiri cristiani, crocifissi in quel luogo nel 1597. Oltre alla cattedrale, sono stati proposti anche alcuni siti di martirio e una parte delle catacombe in cui i cristiani nipponici del XVI secolo cercarono rifugio.
Da non perdere!
• Convegno di "Missione Oggi". Si terrà sabato 18 maggio a Brescia il convegno della rivista saveriana "Missione Oggi": "Siamo gli ultimi cristiani? Sulla soglia di un nuovo mondo". A partire dalle 9 e per tutta la giornata, presso la sede dei saveriani in via Piamarta 9, ne parleranno studiosi, teologi, insegnanti e missionari: Mauro Ceruti, Andrés Torres Queiruga, p. Francesco Marini, Carlos Mendoza-Álvarez, Antonella Fucecchi. Sono previsti due momenti di dialogo con i partecipanti. Per informazioni e iscrizioni: 030 3772780; e-mail: segreteria.mo@saveriani.bs.it
• In cammino con Javier. È la proposta per i giovani dai 18 ai 30 anni in programma dal 18 al 28 agosto. Si tratta di un cammino da Loyola (oggi Gipuzkoa) a Javier, nel nord della Spagna: 150 km da percorrere a piedi in 7 giorni (20 km al giorno). Nell'anno della fede, il "cammino" è il modo migliore per esprimere l'esperienza di fede, in compagnia di altre persone, con le gioie e le difficoltà della vita. La partenza è fissata da Desio. La logistica (pasti, luoghi di sosta/rifugio) è affidata ai saveriani della Spagna. Il contributo spese è di 200 euro a persona. Per informazioni: p. Serge Arthur (347 2653421, tchatches@yahoo.fr) o p. Enzo Tonini (347 5889413, enzotonini@yahoo.it).
• Taiwan: Fiera del libro. "Credere, sperare, amare" era il tema della sezione cattolica alla Fiera internazionale del libro di Taipei. Il titolo scelto è un modo per far conoscere al mondo e alla società taiwanese la vita della chiesa. Sacerdoti e suore si sono messi a disposizione dei visitatori che desideravano un colloquio, e i volontari cattolici hanno dato una testimonianza in questo ambito culturale.
Una storia speciale
• La guida delle donne colombiane. Le 600 donne colombiane, vittime di violenza e residenti in varie zone del paese, hanno perso la loro leader. È morta, infatti, Ana Angélica Bello Agudelo, 45 anni, direttrice dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani e delle donne nel contesto del conflitto armato che si protrae ormai da mezzo secolo nel disinteresse della comunità internazionale.
Dal 2006 Ana Angélica si batteva per la restituzione delle terre alle donne scampate alla violenza dei gruppi armati. Individuava e aiutava le donne a rompere il silenzio e a denunciare le aggressioni subite per cercare giustizia. Ana Angélica era stata oggetto di minacce di morte da parte delle temute "Águilas Negras", gruppo neo paramilitare dedito al narcotraffico. Anche lei era stata vittima della violenza dei gruppi paramilitari.
La rivista Semana ha detto: "Nonostante le minacce, fu la prima donna a raccontare pubblicamente la sua storia e diede un volto a questo crimine che continua a essere commesso nell'impunità della giustizia e nella paura di confessarlo".








