“Mi trovo a pensare e ad offrire tutto a Maria S.S.”
La testimonianza di fede di mamma Teresa Tanzi
In un mondo sempre più fondato sul materialismo che si illude di poter fare a meno di Dio, il cristiano è chiamato con forza a testimoniare la sua fede in Cristo morto e risorto, il solo che può appagare l’innata sete di felicità. La salvezza vera è quella che viene dal Signore, e per raggiungere questo traguardo Dio stesso ha voluto offrire la Madonna come modello e punto di riferimento per ogni persona.
Ogni anno torna puntuale il mese di ottobre tradizionalmente dedicato alla devozione di Maria S.S., specie attraverso il Rosario. Torna solitamente con il manto della Madonna, con tante cose colorate che troviamo davanti a Lei in chiesa e in alcune case. Devo dire per mia esperienza personale, che per mia fortuna il Signore mi ha fatto nascere in una famiglia dove ho sempre respirato aria di fede e di una certa spiritualità, doni impagabili che sono cresciuti insieme a me.
L'infanzia vissuta in una grande casa di campagna, segnata ogni sera, da una sosta davanti ad una bellissima Madonnina, posta in una grotta fatta scavare nel muro da mio nonno Amos, sul pianerottolo delle scale che conducevano dal pianterreno al primo piano.
Davanti a quella Madonnina, la mia famiglia ed io, pregavamo chiedendo il suo aiuto nelle varie età della vita. Ero solo una bimba, ma capivo già che attraverso Lei potevamo ottenere grazie e benedizioni sui miei genitori, nonni e zii che vivevano con me.
In quel periodo c'era la guerra e avevo paura di tutto; dei tedeschi, dei bombardamenti, della fame, perché purtroppo in quella situazione non si trovava niente da mangiare, proprio niente di buono o meno buono. Tutti i pensieri, le pene, le speranze, finivano ai piedi di quell'immagine santa, sempre presente anche nel corso degli anni seguenti, fino a quando ancora giovanissima, mi sono sposata e le mie preghiere allora erano per la famiglia, per i figli che crescevano, per le difficoltà che si presentavano.
Ero cresciuta naturalmente e avendo avuto l’opportunità di frequentare la catechesi sempre, meditando e riflettendo, la mia preghiera limpida e spontanea di adolescente era diventata consapevole e più personale. Ancora adesso, che sono nonna da tempo, mi ritrovo a pensare tanto a Maria Santissima per il suo aiuto, ossia "Maria auxilium Cristianorum"! Sono certa che alla fine della vita ci sarà Lei a indicare quel punto luminoso che mi condurrà al mio e nostro Grande Padre Celeste.






