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Caro direttore, ho fatto una breve esperienza di missione, che non dimenticherò. L'età non è più verde, ma ho affrontato il viaggio per accertarmi di persona su quello che fanno i missionari. L'occasione mi è stata data dalla visita al centro giovani Kamenge e alle altre missioni dei saveriani a Bujumbura, in Burundi. Le mie aspettative non sono andate deluse. Ho visto iniziative e opere grandi, mandate avanti da missionari anche anziani, coadiuvati da volontari e da uno stuolo di animatori locali.

Mi sono subito tuffato tra la gente: sono rispettosi e discreti; al saluto, rispondono con un inchino, mentre il viso si illumina di sorriso. Il primo giorno non vedevo altri che gente "di colore", ma dal secondo giorno il colore è scomparso e incontravo solo persone, come noi e migliori di noi, perché nella loro povertà conservano la dignità e la solidarietà.

Ho fatto un bagno di giovinezza.

Dappertutto spuntano bambini sorridenti e festosi, maglietta e pantaloncini, le ciabatte ai piedi; non tendono la mano a chiedere; cercano solo un segno d'affetto. Basta poco: ci pensano i missionari a trasformare le nostre piccole offerte in pane, istruzione, medicine.

Mario, Cagliari.


Caro Mario,

il tuo messaggio mi ha dato un immenso piacere, come il racconto di un'esperienza sincera, di un desiderio pienamente soddisfatto: grazie a Dio! Ho gustato, leggendo, e vissuto con te questa breve esperienza per "vedere cosa fanno i missionari" e, più ancora, per "vedere come la gente vive".

Sono anch'io convinto che la missione fa bene. Non si tratta di stare meglio o peggio per quanto riguarda i soldi e i consumi.

Si tratta di constatare e avere la conferma che la felicità è interiore, un modo di essere che il benessere economico e i consumi non possono regalarci né acquistarci. Credo sia questo il succo di quanto hai provato e raccontato, e di cui ti ringrazio sinceramente.

La questione del "colore" sparito già al secondo giorno, poi, è davvero un bellissimo tocco di rapida guarigione interiore. Sono certo che continuerai a scorgere i bei colori anche in Italia e a Cagliari, per apprezzare le persone che li vestono nei loro volti e nelle loro anime. Il tuo racconto corrisponde ai racconti di tutti coloro che - giovani e adulti - sacrificano un pezzo delle loro vacanze e del loro tranquillo benessere per andare a vedere di persona... "cosa fanno i missionari".

Saluti fraterni e a te, ai missionari, a tutti i cari lettori, auguro una buona estate!

p. Marcello, sx.



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