Messaggi dalle chiese: Se vuoi la pace, custodisci il creato
Dal Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio 2010.
Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché la creazione è l'inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell'umanità.
Come rimanere indifferenti di fronte alle problematiche che derivano dai cambiamenti climatici? Come non reagire di fronte ai conflitti legati all'accesso alle risorse naturali?
L'umanità ha bisogno di un profondo rinnovamento culturale; ha bisogno di riscoprire quei valori che costituiscono il solido fondamento su cui costruire un futuro migliore per tutti. Tutto ciò che esiste appartiene a Dio, che lo ha affidato agli uomini, ma non perché ne dispongano arbitrariamente. Invece, il degrado ambientale è spesso il risultato della mancanza di progetti politici lungimiranti o del perseguimento di miopi interessi economici.
Sembra infatti urgente la conquista di una leale solidarietà inter-generazionale. I costi derivanti dall'uso delle risorse ambientali comuni non possono essere a carico delle generazioni future. Inoltre, va ribadita l'urgente necessità morale di una rinnovata solidarietà intra-generazionale, tra i Paesi in via di sviluppo e quelli altamente industrializzati, una solidarietà che si proietti nello spazio e nel tempo.
È necessario che le società tecnologicamente avanzate siano disposte a favorire comportamenti improntati alla sobrietà. Al tempo stesso, occorre promuovere la ricerca e l'applicazione di energie di minore impatto ambientale, come l'energia solare. Si rende ormai indispensabile un effettivo cambiamento di mentalità che induca tutti ad adottare nuovi stili di vita.
La Chiesa ha una responsabilità per il creato e sente di doverla esercitare per difendere la terra, l'acqua e l'aria, doni di Dio. Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato.
Proteggere l'ambiente naturale per costruire un mondo di pace è dovere di ogni persona.








