Medjugorje, terra benedetta
Racconto il mio recente pellegrinaggio
Dal 24 giugno 1981 ininterrottamente la Madonna appare a sei persone come Regina della pace. Dopo 25 anni anch’io sono andato in pellegrinaggio a Medjugorje, in autobus, con un gruppo di 53 persone di Crema e di Cremona.
In circa tre giorni, tra andare e tornare, abbiamo fatto un percorso di duemila chilometri, attraversando un altopiano roccioso e desolato, come un deserto di sassi e arbusti. Il viaggio è stato comodo e pertente, con numerose soste lungo la nuova autostrada.
Un santuario tra i monti
Abbiamo pregato e cantato per ore, chiacchierando fraternamente e come vecchi amici, raccontando qualche barzelletta allegra, leggendo o riposando. Non ci siamo annoiati affatto. Siamo pentati amici, anzi fratelli e sorelle.
Quando siamo arrivati, mi sono stupito assai nel constatare il grande sviluppo del piccolo paese "in mezzo ai monti". Là dove c’era solo erba e sassi, ora c’è una città che non smette di crescere, così come è accaduto a Lourdes e a Fatima e in tutti i luoghi dove è apparsa la Madonna. I pellegrini accorrono numerosi da tutto il mondo, soprattutto dalI’Italia. Per loro si sono costruiti decine di alberghi e sono cresciuti come funghi negozi di oggetti sacri, anche di lusso.
Terra di fede e preghiera
Non si viene a Medjugorje per pertirsi e fare shopping, come turisti spensierati. Qui si viene per pregare, per ascoltare Dio e la Madonna che bussano al cuore e invitano a cambiare vita. Qui si tocca in modo palpabile un mondo nuovo, quello che Dio vuole costruire su tutta la terra. Qui, la Madonna instancabilmente appare come Regina della pace e invia messaggi che ci stupiscono per la semplicità, la concretezza, l’umiltà del linguaggio tipico del vangelo.
Fino a oggi le apparizioni e i messaggi sono più di trentamila e sembrano destinati a proseguire chissà per quanto tempo. È una vera rivoluzione, se si fa un confronto con le apparizioni di Lourdes o Fatima, che sono durate soltanto alcuni mesi.
Dal silenzio all’impegno
Forse è anche per questo che la chiesa gerarchica ancora non si pronuncia, dando una sentenza chiara e sicura. Forse è una scelta giusta, dettata dalla prudenza. Ma la chiesa dei pellegrini devoti non si ferma: continua a pregare, ad ascoltare e a sperare.
"Non c’e più tempo": la Madonna invita tutti i cristiani alla vera conversione, alla preghiera del cuore, alla santa Messa e al rosario quotidiano, alla lettura della Parola dl Dio, all’amore e alla Pace.
Maria spinge alla missione
La chiesa del silenzio è ora pentata una chiesa missionaria, perché era una chiesa di martiri ed è pentata "seme di nuovi cristiani".
È per questo che le apparizioni continuano, anche se le veggenti hanno famiglia e figli e vivono come la gente normale. È per questo che la Madonna continua a inviare i suoi messaggi d’amore e di speranza senza timore di stancarci. Essa ha fiducia in noi e attende la nostra collaborazione. Senza di noi il mondo non può salvarsi; non potrà mai avere la pace.








