Lo sguardo qui e altrove
Siamo circa quindici donne che, animate dall’entusiasmo missionario, desiderano rendere gli altri partecipi della gioia e delle certezze del messaggio di Gesù. All’inizio eravamo poche, in seguito il numero è cresciuto, per poi ridursi di nuovo a causa dell’età.
Il gruppo è nato a metà degli anni '80 da un gemellaggio tra i bambini della nostra parrocchia e quelli della missione zairese di suor Irma Toneatto. Attualmente, collaboriamo con cinque missionari sparsi in vari continenti. Ogni secondo giovedì del mese ci incontriamo per approfondire la nostra amicizia, per confrontare l’azione con la Parola, per progettare qualche iniziativa, per organizzare incontri con i missionari rientrati in diocesi, per leggere le lettere che ci arrivano dai missionari e riflettere sulla situazione che ciascuno di loro vive. In queste occasioni, raccogliamo in una cassa comune i fondi per sostenere un seminarista che studia in un Paese del Sud del mondo, fino alla sua ordinazione presbiterale. Raccogliamo fondi anche per contribuire al “Progetto Togo” delle Suore della Provvidenza.
Ogni mese, a turno, ciascuna di noi prepara le riflessioni e le preghiere per l’Eucaristia con intenzione missionaria che viene celebrata ogni primo venerdì o per la “Via Crucis”, in Quaresima. Durante le celebrazioni del primo venerdì, attraverso le lettere dei nostri missionari, rendiamo partecipe la comunità delle vicende riguardanti le missioni sostenute. La lettera è distribuita al termine della celebrazione della domenica successiva. Il rapporto stretto con la missione è entusiasmante e arricchente.
Essere coinvolti con le vicende di mondi a noi lontani non ci impedisce di volgere lo sguardo alle numerose povertà che sono sotto i nostri occhi e di farci sentire l'ambiente in cui viviamo più che mai “terra di missione”, in cui è talvolta arduo seminare la Parola.
Il momento più impegnativo dell'anno è quello in cui realizziamo il “Mercatino missionario”, nel fine settimana della quinta domenica di Quaresima. Vengono coinvolte nella creazione di manufatti varie persone, soprattutto donne, che offrono il loro tempo e capacità confezionando oggetti e dolci che poi vengono venduti. Anche molti ragazzi del catechismo partecipano con biscotti e dolcetti (delle mamme). Lo scopo principale è sensibilizzare la comunità al tema missionario. È una grande soddisfazione vedere molte persone apprezzare il nostro lavoro. Negli anni, abbiamo sostenuto anche tanti missionari saveriani: p. Sergio Targa (Bangladesh), p. Modesto Todeschi e p. Mario Pulcini (Burundi).
Quando i saveriani di Udine possono venire a trovarci sono sempre i benvenuti, per aiutarci a riflettere e ad aprire gli occhi su situazioni di sofferenza e povertà, spesso inimmaginabili. Cerchiamo quindi di approfondire la conoscenza delle nazioni, cercando di capire le ragioni che ne determinano la povertà e causano la fuga di tanta gente alla ricerca di una vita migliore.







