L’amore di una madre
Mariam (nome di fantasia), una donna marocchina. Ha visto partire di casa suo figlio, Abdou, quando aveva soltanto 12 anni. Il ragazzo, nuotando sulla costa est del Marocco, ha raggiunto Ceuta, l’enclave spagnola in territorio marocchino, evitando così i controlli alla frontiera. Sognava una vita migliore come molti altri giovani migranti che rischiano la vita in quella traversata.
Abdou era finalmente in Spagna e in Europa, ma ha trascorso sei anni nel centro di detenzione per minori a Ceuta. Il centro ospita tutti i minorenni che giungono attraverso il mare e li accoglie fino a quando non divengono maggiorenni (seguendo le leggi europee).
Dopo sei anni di reclusione, ormai diciottenne, Abdou si sposta nel nord della Spagna dove lavora per tre anni come barbiere, abitando da alcuni parenti originari del Marocco. Ad Abdou, il lavoro andava bene e anche la sua nuova vita gli piaceva. Ma accade che, un giorno, un amico gli propone “un lavoro più facile” in Italia, promettendogli di guadagnare molto di più di quello che riusciva mettere insieme come barbiere a Bilbao.
Così, senza sapere una parola di italiano, Abdou sceglie questa nuova strada. Lascia di nuovo ogni cosa, e si trasferisce in Italia per iniziare il suo “nuovo lavoro”. Purtroppo, si ritrova in strada e dopo soltanto un mese viene rinchiuso nel carcere di Parma con una condanna a quattro anni, accusato di spaccio di stupefacenti.
L’anno scorso, sono andato in Marocco per girare un documentario sulla piccola presenza cristiana in territorio marocchino come rappresentante di MissioNET. In quell’occasione ho incontrato Mariam. Conoscevo già Abdou, svolgendo un servizio in carcere a Parma. E quando gli ho detto che avrei incontrato sua madre, non poteva trattenersi dalla gioia. Ho visto Mariam, a Tetouan, città che si trova ad un’ora di distanza dalla missione dei Saveriani in Marocco. Mariam, sapendo che sarei andato vicino alla sua città, mi ha invitato a cena, durante il Ramadan - il mese sacro per i musulmani - quando digiunano dall’alba al tramonto senza bere un sorso d’acqua.
Abdou assomiglia tanto a sua madre. E Mariam era piena di gioia nell’incontrare qualcuno che gli portasse notizie di suo figlio dopo tanti anni senza vederlo. Un anno dopo quell’incontro, non avrei mai immaginato di poter ospitare Mariam a Parma. È arrivata il 3 marzo, anche questa volta durante il mese di Ramadan. Ha fatto un viaggio lungo, da sola, per vedere suo figlio faccia a faccia dopo ben sette anni.
Quando l’ho accompagnata alle porte del carcere, sono rimasto ad aspettare che giungesse il suo turno. Non è facile incontrare un carcerato. Abbiamo dovuto prenotare questa visita ben venti giorni prima. Dopo tante sollecitazioni, finalmente Mariam ha ottenuto il permesso di incontrare suo figlio. Arrivata all’appuntamento delle dieci ha dovuto attendere ben tre ore prima di poter incontrare suo figlio, e tutto soltanto per mezz’ora.
Questo vivono i familiari di tanti carcerati. Una realtà molto distante dalla mia, ma chissà quanti “mondi” ci sono che ancora non conosciamo, eppure costituiscono la realtà per molti. All’uscita, Mariam piangeva. Quel tempo così lungo senza vedere suo figlio finalmente era finito. Aveva visto con i suoi occhi che suo figlio stava bene, “anche se un po' dimagrito”, mi ha detto. Abdou non vedeva l’ora di uscire e di tornare a fare il barbiere in Spagna. Il “lavoro più facile” gli aveva portato soltanto guai.
Come Saveriano che sogna di fare del mondo una sola famiglia, questa storia mi riempie il cuore di tanta speranza. Mariam si è sentita a casa nella nostra comunità di Parma. Lei, donna, musulmana e di un altro paese, ospite di uomini, cristiani, in una terra a lei sconosciuta, con un figlio in carcere rivisto dopo molto tempo.
Sembra una storia irreale, quasi una favola, eppure da questo fatto imparo che tutto è possibile a Dio. L’ho toccato con le mie mani e l’ho visto con i miei occhi: l’Amore supera ogni distanza, vince ogni paura e realizza ciò che desidera. Fare del mondo una sola famiglia non è un’utopia, ma una realtà.








