La visita al museo sull’Africa
Quella vissuta dalle classi prime dell’Istituto Superiore G.A. Pischedda di Bosa con i Saveriani di Cagliari è stata una bellissima giornata, all’insegna della scoperta dei valori e della cultura dell’Africa. Con la nostra insegnante di religione abbiamo seguito un percorso didattico finalizzato a conoscere l’Africa oltre i luoghi comuni, per scoprirne e apprezzarne le diversità culturali. Attraverso la lettura di racconti di diverse popolazioni africane e alcuni incontri con p. Oliviero Ferro, abbiamo avuto modo di conoscere i modi di vivere della gente e una cultura diversa dalla nostra, ma ricca di valori come il rispetto nei confronti degli anziani, la condivisione, la solidarietà.
Appena arrivati a Cagliari, p. Oliviero ci ha accolti in abiti tradizionali. Poi, ci ha aiutato a scoprire che tra la cultura sarda e quella africana ci sono degli elementi in comune. Parlando delle maschere, per esempio, ha spiegato che costituiscono un importante elemento di collegamento con il mondo dell’aldilà. Le maschere fanno parte di cerimonie e riti sacri. Anche noi in Sardegna abbiamo sa filonzana, Boes e merdule di Ottana, sos Thurpos di Orotelli che, oltre ad avere una funzione sociale, erano usate in cerimonie e riti propiziatori. Abbiamo visitato una grande esposizione di maschere e altri reperti culturali provenienti da numerosi Paesi africani, donati ai missionari nel corso degli anni per testimoniare la storia e la cultura di diverse popolazioni africane.
Non è possibile descrivere tutti gli oggetti ammirati e che ci hanno colpito. Alcuni ci hanno incuriosito in modo particolare. Oltre alla collezione di maschere rituali, che rappresentano il mondo dell’invisibile, gli antenati, la storia e le tradizioni delle tribù, abbiamo apprezzato una particolare corda chiamata “Mutanga” (la corda della saggezza). P. Oliviero ci ha spiegato che il popolo Lega in Congo usa tendere una corda al centro del villaggio dove appende diversi oggetti che appartengono alla vita quotidiana, ma anche elementi del mondo vegetale e animale. Ogni oggetto è collegato ad un detto o proverbio con il quale si vuole comunicare e condividere un pensiero e un messaggio importante per la vita della comunità.
Dopo aver visto la grande esposizione di arte e artigianato dei popoli africani, p. Oliviero ci ha presentato un video riguardante la situazione della scuola in Africa, in particolare la storia di una ragazza alla quale per molti anni la famiglia ha impedito di studiare. Abbiamo riflettuto molto sul fatto che purtroppo ancora oggi la scuola non è un diritto per tutti, così abbiamo deciso di sostenere un piccolo progetto che permetterà a bambini e ragazzi di poter frequentare la scuola.
Prima di salutarci, p. Oliviero ci ha spiegato che un elemento importante per comunicare con gli altri in Africa è il canto e la danza. Per questo, ha voluto insegnarci un canto in lingua swahili e una danza che esprimono la bellezza e l’importanza di compiere un cammino insieme agli altri per conoscersi, rispettarsi e costruire un mondo più bello insieme. Grazie a p. Oliviero, ai Saveriani e ai nostri insegnanti.







