La santità unisce le anime del mondo, Bukavu
Padre Dovigo, nella sua lettera n. 118 da Bukavu, descrive la bella giornata di festa congolese, con un fatto di vita davvero ordinaria!
È il 23 ottobre, giorno della canonizzazione di mons. Conforti a Roma. Celebro al mattino l'Eucaristia nella cappella universitaria e predico sulle "cinque stelle della santità di Guido". Subito dopo, partecipo nella cattedrale di Bukavu alla Messa solenne per celebrare l'evento e la professione religiosa della saveriana Letizia. Infine, il pranzo nel grande salone della missione Mater Dei: un self-service per trecento persone. È piacevole stare insieme, sentirsi in famiglia e in festa, scambiarci notizie. L'occasione è eccezionale. È un bel po' che non ci si rivede tutti uniti.
Arriva "Papi", un giovane un po' limitato, amico di lunga data. È riuscito, come in tutti i banchetti, a introdursi nella festa. Cerca un posto vicino a me, si siede e mi guarda fisso. Ho la sensazione che la festa sia finita. Cerco in qualche modo di non essere accalappiato da lui, ma so che sarà inutile.
Mi domando se è il caso di invocare il nuovo santo per avere il coraggio di accettare con pazienza il fratello inopportuno.








