La misericordia è… mamma
Un canto di un bel po’ di anni fa diceva: “Sei grande Dio, sei immenso come il cielo, come il cuore di ogni madre della terra”. Quando lo sentii la prima volta, ero una giovane mamma, e mi commossi. Qualcuno commentò che quelle parole andavano cambiate, perché “Dio è molto di più”.
Io non capivo nulla di questioni teologiche, ma sperimentavo “il cuore di madre”.
Gli esperti dicono che nella parola “misericordia” è contenuto il termine ebraico che indica “il grembo materno”. Allora non è così assurdo accostare l’amore di Dio a quello tipicamente materno.
Trovo che la misericordia sia… amore che non distingue dove finisce il tuo essere e comincia quello della tua creatura. Ciò che è fatto a lei “lo senti fatto a te”.
La parabola del “padre misericordioso” per un cuore di mamma non è difficile da comprendere, tuttavia qualcosa, un tempo, mi lasciava perplessa: perché, mentre il pastore si mette in cerca della pecorella smarrita, il padre, invece, lascia andare il figlio e, pur penando per lui, non esce a cercarlo? La risposta è arrivata attingendo alla mia esperienza di madre. Un figlio non puoi affrettarne/anticiparne il ritorno, puoi solo favorirlo e attenderlo!
Quanti figli il Signore ancora attende! Quante resurrezioni il Padre vorrebbe realizzare!
Ma di un figlio puoi solo favorirne il ritorno, mostrandogli il tuo Amore… la misericordia, appunto. Che è donna, anzi no: è mamma!







