Skip to main content
Condividi su

A ottobre è iniziata la serie degli incontri. Il vescovo di Forlì con 18 suoi sacerdoti si sono trovati per rivedere i confini dei loro due vicariati, allargare le nuove unità pastorali, raggruppare parrocchie, trovare un nuovo modo di collaborazione: discussioni difficili, che un'agape fraterna provvede a semplificare un po'.

Dopo di loro c'è stata l'assemblea dei rettori saveriani, presieduta da p. Luigi Menegazzo, vice superiore generale, che ha visitato tutte le comunità in Italia.

Per un pomeriggio la casa è stata occupata dai ragazzi di San Pio X di Forlì, anch'essi impegnati a programmare il loro futuro. A fine ottobre si sono susseguiti gli incontri di CIMI (Conferenza istituti missionari italiani) e del SUAM (Segretariato unitario di animazione missionaria).

Il tempo di sistemare le camere, ed ecco arrivare i 30 saveriani partecipanti al corso d'aggiornamento di tre mesi a Tavenerio (CO). Anch'essi si sono riuniti per adeguare il loro lavoro alle nuove esigenze, studiare i nuovi metodi e le nuove strategie di fare missione in un mondo che cambia. Il confronto delle rispettive esperienze permette di riprendere il lavoro con maggiore consapevolezza e con rinnovato slancio. Pubblichiamo volentieri la riflessione di uno di loro.

Guai a me se non evangelizzo!

"Sono p. Leone Occhio, cremonese di ottant'anni, il più vecchio dei partecipanti al corso. Vengo dal Brasile dove lavoro da 56 anni. È bello rivedersi dopo le nostre lunghe esperienze in Asia, Africa e America latina. A San Pietro in Vincoli ho rivisto le foto del nostro noviziato; eravamo in tanti, alcuni non sono più tra noi. Passando da Parma abbiamo sostato sulla tomba del Conforti, che qui a Ravenna maturò l'idea di un istituto missionario. Anche lui, ammirando i mosaici, avrà sentito la frase, «Il vangelo secondo Ravenna». Basta guardare l'abside di Sant'Apollinare in Classe per sentirsi trasfigurati come quella croce. I libri di storia ci parlano ancora di invasioni barbariche, ma l'ignoto autore dei mosaici di Ravenna, che aveva visto in quelle pecore straniere un arricchimento per quantità e qualità dell'ovile, sembra ripeterci la lezione sulle nuove invasioni. Dopo Parma e Ravenna, concluderemo con la visita ai luoghi santi della Palestina. Poi, rinnovati nello spirito e riposati fisicamente, accompagnati dalla vostra preghiera e solidarietà, torneremo oltre i confini lasciando a voi la missione entro i confini italiani, spinti dal comune proposito: «Guai a me se non evangelizzo»".



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2337.57 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/agosto 2009
La signora Mary Burton, nata in Argentina, ma dal 1961 residente con la famiglia a Città del Capo, in Sudafrica, ha trascorso alcuni giorni in casa n…
Edizione di Settembre 2006
Nel salutare tutti gli amici, soprattutto quelli che ho potuto incontrare e conoscere, ringrazio Dio per questo breve periodo trascorso nella comunit…
Edizione di Dicembre 2010
Nel libro "Vallen in Lucania. Storia di una diocesi" di Luigi Rossi, a pag.304 leggiamo questa testimonianza sui saveriani a Massa. "Per non lasciar…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito