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La comunità dei figli di Dio (CFD), fondata dal sacerdote Divo Barsotti, (Palaia-PI, 25 aprile 1914 - Settignano-FI 15 febbraio 2006) è un’Associazione pubblica di fedeli che desiderano vivere nel mondo il mistero dell’adozione filiale, avendo come strumenti quelli che nella Chiesa sono da sempre i mezzi propri della spiritualità monastica: ascolto della Parola di Dio, vita liturgica e sacramentale, preghiera del cuore, esercizio della carità fraterna.

Nel mondo, i membri della Comunità non si ritirano negli eremi, non vivono ordinariamente in piena solitudine, ma vivono da monaci nel mondo, tra gli uomini e nelle strutture sociali. Lavorano negli uffici, nelle scuole, nei posti pubblici, nelle case. Sono uomini e donne, giovani e anziani, sposati e non sposati, uniti in un’unica famiglia mediante una consacrazione, grazie alla quale si donano e si consegnano al Verbo di Dio, alla Vergine Madre e alla Chiesa. La CFD è stata canonicamente riconosciuta dalla Chiesa come “Associazione pubblica di fedeli” con decreto dell’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Silvano Piovanelli, il 6 gennaio 1984.

Per entrare c’è un periodo previo di aspirandato, durante il quale chi è interessato viene affidato ad un responsabile della formazione. Questi gli fa conoscere la Comunità nei suoi fini e nei suoi mezzi, così da realizzare un discernimento serio e ben fondato sulla chiamata a questo tipo di vita. Si entra nella Comunità dei figli di Dio attraverso un atto di consacrazione, grazie al quale la persona si dona interamente a Dio, esprimendo la volontà di vivere la perfezione della carità secondo l’ideale e i mezzi che la Chiesa riconosce propri della Comunità.

La spiritualità della CFD vuole essere monastica. Per questo, i mezzi che la Comunità offre per rispondere a questa specifica vocazione sono quelli propri della grande tradizione monastica: la vita liturgica e sacramentale, la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la vita fraterna. Nel corso della settimana, i consacrati si incontrano in piccoli gruppi per pregare, fare formazione biblica, assimilare la spiritualità del Fondatore, confrontarsi e aiutarsi nell’entrare sempre più nel cuore della vita spirituale. Ogni mese poi c’è un incontro allargato tra i vari gruppi esistenti nella stessa zona (adunanza) e una mezza giornata di ritiro, privilegiando la dimensione religiosa del silenzio. Durante l’anno infine si organizzano diversi corsi di esercizi spirituali di cinque giorni in varie regioni d’Italia e un pellegrinaggio per la conoscenza di luoghi significativi per la nostra spiritualità.
Ci siamo presentati ai lettori perché frequentiamo spesso la comunità dei Saveriani di Cagliari per i nostri incontri. Grazie per l’accoglienza.



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