La chiesa, presenza significativa: ...Dialogo interreligioso
Non sempre è tutto tranquillo. Anche in Bangladesh ci sono atteggiamenti di intolleranza religiosa, fortunatamente rari. Tre anni fa un gruppo religioso popolare dei baul stava celebrando la propria festa, quando una ventina di giovani musulmani sono andati a disturbare e hanno tagliato capelli e barba (i loro segni distintivi) a coloro che stavano cantando. I baul non hanno opposto resistenza.
Si venne poi a sapere che non era stata una "bravata" di giovani, ma che erano stati mandati dall'imam della moschea vicina. L'episodio fu molto criticato dai politici e dalle personalità della cultura. Intervenne la magistratura che fece arrestare l'imam, poi condannato.
Incontri aperti a tutti
L'attività dei saveriani al centro per il dialogo interreligioso è finalizzata a far comprendere l'importanza della propria identità religiosa, del rispetto vicendevole fra i diversi gruppi religiosi e di vivere in pace nella nazione. Con me c'è anche un sacerdote bengalese, don Bablu Sarker, che dà una mano. Il centro è pienamente inserito nella realtà diocesana. Inoltre, un gruppo formato da una trentina di persone tra musulmani, hindu e cristiani, si riunisce regolarmente per conoscere e condividere la propria fede.
In occasione delle feste religiose, organizziamo incontri culturali di approfondimento e di testimonianza, a cui è invitata la popolazione della città di Khulna, in cui si trova il nostro centro per il dialogo. Negli incontri con la gente si parla di rapporti interreligiosi e di armonia personale e sociale.
Questi appuntamenti hanno lo scopo di mantenere i contatti fra le persone interessate e di approfondire e apprezzare il valore delle altre religioni. Un'altra caratteristica è che ognuno parla della propria religione, dando testimonianza di ciò in cui crede. Non si giudicano le altre fedi e gruppi religiosi, ma si cerca di condividere le ragioni della propria fede. Dopo la condivisione, c'è la fase delle domande tra il pubblico e il relatore per chiarire e approfondire.
L'impegno con le scuole
Sul tema del dialogo interreligioso stiamo interessando anche gli studenti della scuola media superiore. Abbiamo appena iniziato l'attività nelle scuole cattoliche della diocesi e stiamo prendendo contatti con le scuole statali. È un lavoro di proposta e di riflessione per i giovani. Abbiamo predisposto del materiale didattico per questo scopo.
Noi due sacerdoti del centro per il dialogo sogniamo gruppi di giovani studenti di diversa religione che lavorino fianco a fianco, anche a livello di volontariato e nel sociale.
Chiedo a tutti i lettori di "Missionari Saveriani" una preghiera per questa nostra importante attività. Grazie.








