La bontà che conquista: Il ''sì'' di madre Celestina Bottego
In occasione della festa della Visitazione, a cui s'ispira la congregazione delle saveriane, le missionarie più giovani della comunità di Oristano hanno illustrato il carisma e la figura della loro fondatrice, madre Celestina Bottego. Chi desidera conoscerla meglio, può mettersi in contatto con le saveriane (0783 72578).
Chi sa le cose e conosce il momento giusto è Dio Padre. È il Padre, con Gesù e lo Spirito Santo, il vero protagonista della missione. Lo sapevano bene padre Giacomo Spagnolo e madre Celestina Bottego, che insieme hanno fondato la famiglia delle missionarie di Maria - saveriane.
Dio è il vero protagonista
Quando p. Giacomo ha iniziato a capire che Dio gli chiedeva di fondare la congregazione femminile della famiglia saveriana, si è messo in movimento per cercare una persona adatta, finché ha fatto la proposta a Celestina Bottego, che però rifiutò, perché non si sentiva adeguata a quello scopo.
Passò quasi un anno tra quel "no" e il "sì"! Ma p. Giacomo aveva continuato ad aspettare, cercando di seguire unicamente la volontà di Dio. Fece solo un passo molto discreto. In occasione della Pasqua, le mandò una cartolina con l'immagine del Crocifisso e solo una parola scritta: "Tutto!". Questa parola - "Tutto!" - scosse madre Celestina nel profondo, fino a farle dire: "sì".
In seguito, i due hanno continuato ad agire insieme con lo stesso metodo: "Lasciarsi condurre dal Signore, passo dopo passo, attraverso le circostanze". Ma non è stata un'attesa passiva. Hanno imparato a riconoscere la volontà di Dio nei fatti e nelle circostanze della loro vita, lasciando che fosse Lui il vero protagonista.
Il suo patrimonio spirituale
Madre Celestina era una donna dal portamento nobile, ma semplice e umile. Diceva: "La bontà che conquista e fa i miracoli ha bisogno di essere appoggiata su un fondamento: l'umiltà". Nei suoi pensieri, nelle sue parole, nelle sue azioni c'erano sempre mitezza e dolcezza.
Anche la gioia era per lei un elemento fondamentale: "La gioia è il termometro della nostra bontà; dobbiamo essere ovunque apostoli della gioia. Siate ottimiste, lasciate cadere ciò che può turbare, e tutto andrà bene... Se l'allegria non manca, vuol dire che non mancano la fede e la carità".
Di madre Celestina la saveriana Irma Gabbi ha detto: "Era una fonte che sprigionava vita; faceva del bene a tanti. La ricordo molto buona, molto cara. Dopo aver parlato con lei, si stava bene per un bel po'...".
Le persone che in vita fanno del bene - come mons. Conforti, p. Giacomo Spagnolo e madre Celestina - anche dopo la morte continuano a vivere. La loro testimonianza e il loro patrimonio spirituale continuano a trasmettere ai loro figli e figlie spirituali la forza e la luce per vivere i valori del vangelo.








