L’omaggio a Dio con i senegalesi
Il vangelo di Matteo racconta che i magi si prostrano davanti al Bambino Gesù. I magi erano astrologi, interpreti di sogni, uomini provenienti dall’oriente, rappresentanti dei pagani. Eppure si prostrano perché riconoscono in Lui qualcosa che a loro manca.
I magi ci insegnano che bisogna prostrarsi, adorare e donare, con cuore generoso e volto sorridente. Anche noi continuiamo a cercare Cristo per portarlo a tutti, facendoci compagni di viaggio e costruttori di un mondo migliore con persone appartenenti ad altre fedi.
Proprio dopo le feste natalizie, i saveriani sono stati invitati dalla comunità senegalese, ospite ogni lunedì nella nostra casa di Salerno, alla principale festa della loro comunità: il “Grand Magal De Touba”. Magal è una parola che significa “rendere omaggio”. La festa consiste quindi nel rendere omaggio a Dio.
La celebrazione ricorda Cheikh Ahmadou Bamba, il grande leader religioso senegalese, che fu deportato nel 1895 in Gabon e poi nel deserto del Sahara dai colonizzatori francesi, per impedirgli di diffondere il suo progetto di educazione culturale e religiosa dei popoli africani. Tema della celebrazione di quest’anno è: “Devozione, pace e solidarietà nel viatico dei discepoli Muriolè”.
Anche oggi il Bambino Gesù vuole dare a tutti salvezza e pace, giustizia e fratellanza per un mondo nuovo, attraverso l’impegno di tutti gli uomini del nostro tempo.








