Skip to main content

L'icona della missione: La storia vera di Priscilla

Condividi su

Moglie e missionaria intraprendente.

Priscilla è una delle poche donne menzionate più di una volta negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo. La troviamo sei volte: Atti 18,1-4; 18,18-19; 18,24-26; 1Cor 16,19; Rom 16,3-5a; 2Tim 4,19. Anche se questi testi sono solo piccoli frammenti, ci permettono di ricostruire la memoria di questa donna missionaria.

Come abbiamo già fatto notare, gli autori biblici mettono in risalto soprattutto i personaggi maschili. Quando una donna è nominata varie volte, significa che è importante. Senza dubbio, Priscilla è una persona che emerge nella chiesa apostolica. Solo due volte il marito Aquila è nominato prima della moglie; negli altri testi incontriamo sempre Priscilla e Aquila. Non è come in matematica, che l’ordine dei fattori non altera il risultato.

Menzionare prima Priscilla significa che la donna è la guida nella comunità. Allora cerchiamo di ricostruire la sua storia di vita.

Una fabbricante di tende. Paolo incontra Priscilla e Aquila a Corinto (Atti 18,1-4). Sono appena arrivati da Roma, espulsi per l’editto dell’imperatore Claudio nell’anno 49. Documenti storici dicono che in quel periodo c’erano molti tumulti fra i giudei a causa di "un tale Cresto" (così viene chiamato Cristo Gesù dallo "storico"!). Furono banditi da Roma i giudei che avevano aderito alla nuova setta interna al giudaismo: i discepoli di Gesù.

Quando s’incontrano con Paolo, Priscilla e Aquila appartenevano già al "cammino": erano stati introdotti nella comunità da missionari e missionarie itineranti. La coppia lavorava fabbricando tende. Paolo va a vivere con loro, svolgendo la stessa professione. Alcuni esegeti insinuano che solo Aquila faceva questo lavoro, dato che non era una professione femminile. Ma il testo è chiaro ed è al plurale: "erano fabbricanti di tende". Sì, anche Priscilla è artigiana, come Lidia, l'altra donna che l'aveva preceduta.

Missionaria itinerante. Abbiamo questa notizia in Atti 18, 18-19. Insieme a Paolo, Priscilla e Aquila lasciano Corinto come missionari itineranti, diretti a Efeso. Scrivendo, mi viene un dubbio: i lettori forse penseranno che Priscilla sia dovuta andare perché "la moglie deve accompagnare il marito", e non per una sua scelta vocazionale!

Nella lettera ai Romani, Paolo nomina Priscilla per prima, lasciando intendere chiaramente che egli la riconosce come sua collaboratrice nella professione apostolica, nell'itineranza missionaria e nella guida della comunità. Infatti, nella sua casa si riunisce una comunità. È importante leggere il saluto di Paolo (Rom 16,3-5a).

Formatrice di missionari. In Efeso abbiamo l’opportunità di mettere meglio a fuoco e di ampliare l'icona di Priscilla. Apollo era un eloquente predicatore. Nella sinagoga parlava di Gesù con schiettezza, ma conosceva solo il battesimo di Giovanni. Anche Priscilla e Aquila lo ascoltano e notano le sue capacità e le lacune. Con attenzione affettuosa lo accolgono nella loro casa e completano la sua formazione (Atti 18,24-26).

Che bella scena! Non c’è gelosia, invidia, auto sufficienza. Solo collaborazione e desiderio di crescere. Apollo, persona colta, non si nega a completare la sua formazione ai piedi di una donna. Priscilla e Aquila, non approfittano delle lacune per disfarsi di un concorrente. In primo piano c'è la Buona Notizia: è necessario sommare le energie, non dividerle. Per completare la sua formazione, Apollo aveva bisogno di qualcuno che conoscesse le Scritture in profondità. Questa persona è Priscilla!

Come Paolo, Priscilla è artigiana, missionaria itinerante, diaconessa della comunità, studiosa delle Scritture. Come Paolo, anche lei organizza le comunità, evangelizza e lavora con le proprie mani per mantenersi.

Priscilla e Aquila vivono una nuova relazione coniugale, diversa dal solito sistema patriarcale: donna e uomo sono compagni nel costruire un nuovo modo di vivere la vita, la professione, la missione. Priscilla merita davvero il nostro omaggio!

Per continuare a riflettere

  • Rileggi i brevi testi riguardanti Priscilla e Aquila: Atti 18,1-4; 18,18-19; 18,24-26; 1Cor 16,19; Rom 16,3-5a; 2Tim 4,19. Cosa ti sembra di questa coppia di "sposi missionari"?
  • Chi sono, nella tua comunità, le donne e gli uomini che più assomigliano a Priscilla e Aquila?
  • Conosci qualche "coppia missionaria" che lascia tutto per annunciare il vangelo? Cosa pensi di loro?


Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3564.92 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Settembre 2001
Per dare un Futuro al Paese L’ultimo messaggio che ci è giunto dal vescovo di Makeni, mons. Giorgio Biguzzi, è un inno alla speranza per la martoria…
Edizione di Ottobre 2021
Rientrati in Italia dalle missioni, i saveriani si prestano volentieri ad aiutare alcuni parroci nelle Celebrazioni Eucaristiche e penitenziali, port…
Edizione di Marzo 2006
Dal Congo, padre Galli scrive... a mano Purtroppo i miei auguri sono andati persi. Li ho spediti, ma so che nessuno li ha ricevuti. Per di più, il m…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito