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L'arrivo dei Saveriani in Messico

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Tema del "Paginone" di questo numero: "Da granello a pianta vigorosa: I Saveriani in Messico"

Una madrina, un figlioccio "carismatico" e dinamico e la paterna provvidenza di Dio stanno alla base dei faticosi inizi dei missionari Saveriani, cinquant’anni fa, nella Repubblica del Messico. A Mazatlan un gruppo di persone, nell’immediato dopoguerra, stava cercando una istituzione religiosa che si facesse carico della formazione umano-cristiana dei loro figli.

La signora Domitila García parlò del progetto al suo figlioccio p.Macial Masiel, confidando nelle sue conoscenze ed amicizie, e gli chiese di cercare qualcuno disposto a mettere mano a quest’opera. Dopo un incontro provvidenziale nella stazione di Madrid in Spagna e un abbondante scambio epistolare, p.Ugo Cattenati nel mese di giugno 1951 arrivò a Mazatlan. A settembre dello stesso anno il collegio Istituto Cultural de Occidente (ICO come si chiamò fin dall’inizio), apriva le porte ai primi 217 alunni.

Il collegio andò crescendo fino ad essere uno dei più prestigiosi della città e del sud dello Stato di Sinaloa, grazie all’insegnamento religioso e morale e allo sviluppo delle capacità integrali degli studenti attraverso attività artistiche, accademiche, culturali e sportive che facilitavano l’accesso alle diverse università del Paese. Col passare degli anni arrivarono altri Saveriani a rafforzare la promettente opera di p. Ugo.

Con il collegio ICO il primo passo era fatto. Ma la Congregazione cercava giovani disposti a donarsi per la diffusione del Regno attraverso la missione a vita. L’arrivo di p.Giuseppe Scremin fu determinante e orientò gli sforzi in questa direzione. Padre Giuseppe, dopo aver percorso molte delle diocesi più ricche di vocazioni, trovò a San Juan del Rio le condizioni favorevoli per "il seminatore Saveriano".

Così il 25 gennaio 1966 la prima scuola apostolica saveriana in Messico apriva le porte ai primi 16 alunni messicani.

Se nella costa del Pacifico i Saveriani investivano energie per formare persone con una certa cultura e valori, bisognava pensare anche alla formazione culturale e missionaria dei nostri alunni. Nasceva così il collegio "Centro Unión", per dare ai nostri seminaristi preparazione e titoli scolastici riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione.

"Il nostro specifico missionario" trovò risposta nel 1974 con l’arrivo a Santa Cruz, diocesi di Huejutla, dei padri Figini e Rosti. Si trattava di un campo specifico di missione tra i Nahuat della Huasteca. I due pionieri mettendo insieme le loro capacità e caratteristiche personali, lavorarono con grande dedizione, con bontà e perseveranza, degni di autentici figli del Beato Guido M. Conforti.

Assicurata la prima tappa della formazione saveriana, era necessario dedicarsi alla seconda, più importante perché si trattava dell’iniziazione religiosa e missionaria: noviziato e studio della filosofia. Ci si orientò verso Guadalajara, seconda città del Messico, sede di una archidiocesi molto importante e terra di vocazioni. I Saveriani furono accolti molto bene dal card. Garibi Rivera, e la Provvidenza, per mezzo di anime buone, provvide il terreno nella zona occidentale della città.

Nel settembre 1971 arrivarono i primi studenti da San Juan del Rio. Iniziarono il Noviziato e l’anno successivo gli studi di Filosofia presso i missionari dello Spirito Santo. Per molti anni la Casa di Guadalajara fu la "Casa Madre" dei Saveriani in Messico, sede del postulato, noviziato, filosofia, teologia, oltre che sede ufficiale del Superiore Regionale e centro delle attività editoriali.

La sensibilità ai valori religiosi propria dei figli di questa terra, la mancanza di opportunità e le necessità familiari fanno sì che a volte alcuni arrivino tardi a bussare alla porta del seminario.

Per dare risposta a questi giovani vocazionalmente aperti ma senza studi sufficienti, nel 1973, a Salamanca, si aprì un seminario per le vocazioni giovanili. Arandas e gli Altopiani di Jalisco, terra di martiri, accolsero con entusiasmo i Saveriani nel 1978. La generosità dei martiri cristeros dispose gli abitanti e aprì il loro cuore perché ricevessero p. Bruno Calderano con entusiasmo e affetto agli inizi della fondazione del secondo seminario minore.

Il cammino iniziato a Mazatlan (Sin) nel 1951 condusse i Saveriani a Acoyotla nella diocesi di Huejutla nel 1985. Fu un nuovo campo di missione che, grazie allo sforzo, all’intelligenza e alla generosità dei molti Saveriani che vi sudarono, fece riscoprire a molta gente orizzonti umani e cristiani.

Il fatto che Salamanca aveva cambiato la sua finalità iniziale passando da Centro vocazionale giovanile missionario a Postulato e Noviziato, spinse i Saveriani dal centro del Messico, dove si trovavano le loro Case, verso il nord.

Nel 1986 a Torreón fondarono il Centro giovanile, con annessa la parrocchia di Nostra Signora di Fatima. Nonostante la gioia, l’entusiasmo e la laboriosità degli inizi, per fedeltà al carisma, non senza sofferenze, rimisero alla diocesi la parrocchia, fatta crescere con tanta dedizione. Secondo la logica di Dio, tutto ciò non fu altro che "tempo invernale", pausa di riflessione e di maturazione. Ora dal Centro vocazionale di Torreón arrivano in Noviziato giovani aspiranti Saveriani, buoni e generosi.

Dalla Casa di Guadalajara, la "Casa Madre", come spiga matura gli studenti di teologia emigrarono a Città del Messico: era urgente offrire migliori opportunità per la formazione teologica, pastorale e missionaria dei giovani candidati. La Casa della Teologia si aprì ufficialmente nel giugno del 1992 con gli alunni del primo anno.

Grazie alla Provvidenza, all’entusiasmo dei Saveriani e alla generosità di tanti amici, la Teologia saveriana inaugurò la sua sede definitiva, pensata e realizzata come Centro internazionale, il 25 marzo 2000 nel quartiere Juárez molto vicino al centro storico della capitale. Per garantire autonomia e favorire maggior dinamismo, anche il Superiore Regionale e il Centro Xavier (l’editrice saveriana in Messico) emigrarono dalla Casa della Filosofia di Guadalajara.

Così nel 1994 a Zapopan si inaugurò la Casa Regionale dei Saveriani del Messico. Per la sua struttura e ubicazione risulta adatta per riunioni di tutti i tipi ed è di facile accesso.

Senza dubbio il Carisma saveriano trovò in Messico e nella sua gente accettazione e generosa risposta.

Lo provano le molte vocazioni, le abbondanti adesioni alla nostra Famiglia e le innumerevoli persone che, a partire dalla loro fede, con generosità e dedizione straordinaria ci seguono e ci sostengono nel nostro cammino.

Lo prova inoltre il numero significativo di missionari Saveriani messicani che in ogni parte del mondo saveriano sono testimoni delle meraviglie di Dio e portano il loro granello di sabbia perché il progetto del Fondatore "fare del mondo una sola famiglia" si avvicini ancor più alla sua realizzazione.



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