Skip to main content

Intervista a don Luigi Pellegrino, Missionario in Guatemala

Condividi su

All'incontro del centro missionario di Taranto ha partecipato anche don Luigi Pellegrino, missionario fidei donum in Guatemala. Ne abbiamo approfittato per fargli un'intervista, che mettiamo a disposizione dei nostri amici delle missioni.

Dove vivi la missione?

Da sei anni vivo a Chiquimula, in Guatemala, nella diocesi di Zacapa. In questa cittadina ci sono due parrocchie; la mia missione si estende principalmente verso la periferia della città, con 60mila abitanti divisi in una quarantina di comunità. Sono insieme a un sacerdote del luogo. Il nostro servizio consiste principalmente nella visita alle comunità per accompagnarle nel cammino di formazione e di vita cristiana.

Ci sono problemi gravi?

Incontriamo problematiche che vanno oltre l'annuncio del vangelo di Gesù. Riguardano soprattutto situazioni di povertà estrema. Per questo abbiamo avviato un progetto, sostenuto anche dai vescovi italiani (Cei): un centro di formazione pastorale e sociale, con sale per le attività, dormitori, laboratori eccetera. Un luogo dove le persone possono rimanere per i giorni delle attività formative. La struttura è stata inaugurata a ottobre del 2012 e subito sono iniziate le attività di formazione.

Chi fa la formazione?

C'è un gruppo di persone esperte, che è già al lavoro. Ora il centro tende ad auto finanziarsi e stiamo pensando ad alcune attività per il sostentamento.

Qual è il piano formativo?

Puntiamo a togliere dalla situazione di povertà estrema 1.200 famiglie. Vogliamo recuperare e rafforzare le risorse che le famiglie hanno nei loro villaggi, aiutandole a fare in modo che queste risorse siano sufficienti per la loro sussistenza e anche per il commercio.

Perciò la formazione che offriamo cammina su due gambe: la formazione integrale umana e la formazione tecnica. La formazione "umana" tende a favorire la dignità della persona, attraverso la politica, l'organizzazione sociale, il controllo fiscale e l'economia domestica. Sono questi i fondamenti anche della formazione "tecnica", in modo da avviare le comunità e le famiglie all'autonomia.

Resterai lì a lungo?

La convenzione tra le diocesi di Taranto e di Zacapa dura tre anni ed è rinnovabile. Ora si sta pensando di assicurare una presenza continuata, un progetto di collaborazione e sostegno tra le due diocesi.

Come è la chiesa in Guatemala?

Sicuramente la chiesa in Guatemala è diversa dalla chiesa italiana; è molto vicina al modello delle prime comunità cristiane: più semplice, meno strutturato, più immediato. La caratteristica più evidente è la partecipazione dei laici, che sentono in maniera molto forte di essere chiesa. Le comunità sono composte da persone adulte che hanno ben chiaro il loro ruolo di cristiani.

Ci sono pochi sacerdoti...

Sì, sono pochi. Ma perché la chiesa è fortemente laicale! Ognuno cioè ha coscienza della propria identità cristiana e la vive in prima persona. La parrocchia viene considerata come una famiglia. Così le persone passano in parrocchia buona parte del loro tempo, perché sanno che la loro famiglia è anche la comunità, e portano avanti gli impegni presi. Sono principalmente i laici che fanno animazione e catechesi nei villaggi. Noi sacerdoti ci riserviamo l'azione sacramentale e formativa. Questo non significa che tutto è perfetto...

C'è qualcosa da imparare...

L'atteggiamento più giusto è quello di "imparare a condividere la fede". Condividere significa camminare insieme, vivere insieme..., dove non c'è chi la vive meglio o chi la vive peggio! L'incontro con comunità cristiane diverse dalla nostra ci aiuta a comprendere cosa significa vivere la fede oggi, andando all'essenziale.

In questo modo, è la vita che aggiunge qualcosa di nuovo alla fede; è la vita che illumina la fede. Noi, invece, siamo abituati a dire il contrario!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2086.34 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Ottobre 2005
Fin da ragazzo mi sono interessato alle missioni. Leggevo le riviste, ascoltavo i missionari che ci visitavano, confrontavo la situazione della mia d…
Edizione di Febbraio 2001
Hanno risposto all’appello della Pontificia Unione Missionaria per un viaggio di esperienza e testimonianza missionaria nella Calcutta di Madre Teres…
Edizione di Luglio/agosto 2009
Domenica 17 maggio dai missionari saveriani di Zelarino s'è svolta la tradizionale "festa all'aperto per le missioni". Quest'anno il ricavato è stato…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito