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Siamo alla quinta puntata della vita di p. Pietro Uccelli. Lo scopo è ravvivare il suo ricordo ed il suo esempio nella nostra vita per camminare con lui evangelicamente. La fonte è il libretto di p. Ermanno Zulian, “La gioia di fare il bene”, e gli scritti di altri autori saveriani (G. Viola, A. Luca, G. Camera, E. Fasolini). Il titolo di queto mese è: P. Pietro parte per la Cina.

Nel gennaio 1906, un solo mese dopo la professione, già si programma la partenza per la Cina di p. Piero Uccelli e di altri due confratelli (p. L. Armelloni e p. E. Pellerzi). Il 13 gennaio, nella cappella dell’Istituto, alle ore 9, mons. Conforti presiede la Celebrazione Eucaristica, benedice e consegna il crocifisso ai tre partenti.

La cappella è gremita di presbiteri e di fedeli, la commozione invade tutti e il papà Battista è lì e piange. Partire per la Cina è un’incognita: un paese lontano e misterioso, un viaggio di lunga durata, un rientro in patria incerto. Il genitore vede il figlio partire e si domanda: “Lo vedrò ancora?”.
Mons. Conforti accompagna i tre partenti a Roma per un incontro con papa Pio X e poi a Napoli, dove è prevista la partenza per l’Oriente, il 19 gennaio, alle ore 14.30. C’è un problema al momento dell’imbarco: al nostro padre Uccelli non è ancora arrivato il passaporto. Che fare? Si verifica un momento di panico! Alla fine il padre si imbarca come accompagnatore del vescovo mons. Versiglia e di alcuni confratelli di don Bosco, anche loro in partenza per la Cina. Solo all’arrivo a destinazione avrà il documento dal console italiano. 

Il viaggio è lungo e dura quasi un mese, senza particolari avventure. P. Pietro soffre il mal di mare. La nave arriva a Hong Kong, primo porto cinese, l’11 febbraio, e a Shanghai il 17. Fa freddo e nevica. Dopo due giorni, i nostri amici missionari sono su un battello tedesco e viaggiano per cinque giorni sul bellissimo Fiume Azzurro, per entrare nel cuore dell’immenso paese. …

Mons. Conforti alla partenza da Napoli aveva dato loro la prima sua lettera circolare che, tra l’altro, diceva: “Se vedeste il mio cuore in questo istante, se potessi esprimervi tutto quello che sento, conoscereste quanto io vi ami e quali voti io faccia a voi. Il Signore vi accompagni sempre con la sua grazia e vi conceda ogni bene”. Il santo vescovo Guido viaggia con loro!



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