Vai al contenuto principale
Condividi su

Con i miei più cari amici e conoscenti ho festeggiato i 95 anni di nascita (4 febbraio), 40 dei quali passati a Sikakap, isola delle Mentawai, in Indonesia, non senza soddisfazione, sempre pronto ad aiutare la popolazione bisognosa di tutto.

Rompere il cerchio dell’egoismo

Questa è un’occasione per ringraziare Dio, creatore e padrone della vita. E ringrazio chi ha partecipato a una giornata ricca di emozioni, che riversa nei nostri cuori ricordi indimenticabili.

Quando celebrai la prima Messa nel 1954, la mia mente ed il mio cuore erano dominati da un solo pensiero e da un grande desiderio: andare a predicare, come S. Francesco Saverio, e testimoniare il vangelo.

Sono partito pieno di entusiasmo verso l’Estremo Oriente e, guardando i frutti, il Signore ha benedetto le mie fatiche.

Secondo il piano di Dio, l’uomo battezzato si realizza come cristiano solo se rompe il cerchio del suo egoismo, per inserirsi in una rete di relazione con gli altri. Bisogna sforzarsi ogni giorno di essere con Dio, per essere cari gli uni e gli altri nell’aiuto scambievole, in un clima di vera fiducia, stima e comprensione.

Avere un volto d’amore

È necessario che ci sentiamo tutti impegnati, in forza del battesimo ricevuto, al di sopra di ogni spirito di parte e al di fuori di ogni agonismo, a vivere insieme la ricchezza interiore della nostra fede. È necessario avere un volto evangelico e fraterno, fatto di stima reciproca, fiducia, lealtà e collaborazione; in una parola, un volto di amore, di comprensione e accettazione.

Un volto nuovo che non si rompe davanti alle difficoltà, pronto a illuminare ogni discordia, attivo e responsabile, che sa accettare Cristo.

Non tutti i credenti spendono la loro vita in missione, ma possono aiutare in altri modi: possono pregare il Signore, perché faccia risplendere su quelle popolazioni una luce che guidi verso la fede. Sono convinto che quanto ho fatto sia merito anche vostro. Se non avessi avuto alle mie spalle un aiuto, forse non avrei potuto farmi fratello con quei fratelli in modo concreto ed efficace.

Accolto con amore

Quando sono arrivato quarant’anni fa nell’isola di Sikakap, il luogo era deserto e senza cristiani. Ma il seme gettato ha dato i suoi frutti generosi e abbondanti. Tutto ciò che fate per noi missionari, fatelo per amore di Gesù.

Alla fine del mio mandato, sono approdato a Vicenza, dove sono stato accolto con amore e carità. Ringrazio tutti i miei confratelli che mi hanno sopportato fino a questo momento e spero continuino a farlo.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2431.17 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2026
Noi Saveriani oggi siamo presenti in cinque Chiese locali dell’Amazzonia brasiliana, quattro nello stato del Pará e una nello stato di Amazonas. Le C…
Edizione di Marzo 2007
Alla fine di dicembre, i saveriani di Tavernerio hanno ospitato un corso per giovani che desiderano fare una breve esperienza di missione. Il corso è…
Edizione di Gennaio/Febbraio 2018
Quali sono state le circostanze della tua elezione? Tutto è avvenuto durante il 17º capitolo generale, organizzato in maniera straordinaria a causa…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito