Il tempo senza la… televisione
A Kindu, in Congo RD, ci è stato chiesto di mettere in piedi una struttura per i giovani. Da due anni stiamo lavorando e le strutture principali sono pronte. Ora si tratta di farle funzionare e questo richiede una miriade di piccole azioni e incontri che porteranno frutti se e quando Dio vorrà.
Gli incontri caricando i telefoni…
Ci troviamo in una città dove l’evangelizzazione ha ancora molta strada da fare e dove le sette e le chiese cosiddette “di risveglio” fanno strage nel cuore e nella testa di tante persone.
Non serve discutere e rintuzzare gli argomenti; è più utile creare rapporti di amicizia e aspettare che siano loro a chiedere spiegazioni. Nello stesso tempo, la gente non deve attendersi tutto da noi, ma fare la propria parte. Questa è forse la lotta più difficile e richiederà tempo.
Tre volte al giorno sono disponibile per caricare i telefoni (in molte case o capanne non c’è corrente elettrica o batterie). Ciò mi permette di incontrare gente che altrimenti non verrebbe. Qualcuno viene ad acquistare una Bibbia o un libro di preghiere. Mentre i bambini vengono a chiedermi un pallone, una corda o altri giochi. Cerco di fare il burbero, ma poi alla fine cedo. A volte prima di dare il pallone li faccio circolare a raccogliere le carte che regolarmente buttano per terra. Con alcuni calzini vecchi, ho fatto delle palline per i giochi e con del compensato ho fatto un gioco di memoria.
L’impegno in università
Una volta la settimana vado all’università, a circa sette chilometri dalla città. È una bella biciclettata, soprattutto se c’è fango o il sole forte. Non è che riesca a fare grandi cose, ma mi faccio vedere e qualcuno viene a parlare. A me è utile per conoscere l’animo, il modo di pensare e i problemi di questi giovani.
Con l’aiuto di due volontari, per cinque pomeriggi apro una piccola biblioteca e due sale di studio. Nei periodi di esame sono tanti i ragazzi e i giovani che vengono a studiare. Purtroppo la biblioteca non ha molti testi e gli studenti si limitano a leggere i libri scolastici, difficili da trovare e costosi. Romanzi o altri testi restano negli scaffali.
Sport e catechismo
Stiamo finendo la costruzione di un campo di basket, mentre si è costituita una squadretta femminile di calcio che si allena regolarmente. Anche questa è una piccola attività che può creare amicizie. C’è anche da tenere presente che la situazione della donna qui è ancora molto arretrata e quindi le attività con le ragazze sono più difficili e necessarie.
Mancando catechisti preparati e costanti, seguo quattro gruppi di catechismo per ragazzi. Come “esame” chiedo che quando sono pronti recitino le preghiere a memoria (l’atto di carità, di fede, di speranza, i comandamenti, il credo…). Una sera la settimana a un gruppo di giovani, propongo catechesi su temi della loro vita e sui grandi avvenimenti della chiesa e del mondo che qui sono quasi sconosciuti.
Animali domestici, verdura e poca noia!
Qui i problemi sociali sono tanti. Non sappiamo come, ma la gente va avanti e non si stanca di fare figli in quantità. Ho sentito che in Italia nel 2015 abbiamo raggiunto il livello più basso di natalità… Qui invece la vita salta fuori da tutti i buchi e i giovani sotto i 20 anni sono la maggioranza della popolazione.
Oltre alle attività pastorali ordinarie, sono cappellano degli “intellettuali cattolici” della città e anche questo richiede incontri e preparazione. Ho anche due gatti che ci tengono lontano i topi. Il maschio è molto tenero. Soprattutto se ha fame, mi segue ovunque. L’orto mi prende il tempo libero, ma ci offre buone verdure. Molto belle sono soprattutto le mie piante di papaye e molti vengono a chiedermi i semi.
Insomma, non ho tempo per annoiarmi e la sera mi addormento presto. Basta non avere la televisione e così si ha tempo per tutto! Dopo gli anni trascorsi a Roma, sono contento di fare tante piccole cose semplici.







